Paganese, la salvezza come obiettivo primario

 di Antonio Papale  articolo letto 430 volte
Paganese
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Paganese

L'obiettivo iniziale della Paganese era quello di confermare, se non migliorare, la classifica dell'anno scorso (piazzamento playoff), badando innanzitutto alla salvezza tranquilla. Per il momento i programmi azzurrostellati sono buoni anche se il progetto triennale iniziato in estate, con contratti pluriennali ai giocatori e all'allenatore Matrecano, si è fermato quasi subito con l'addio a fine agosto del tecnico ex Perugia. Al suo posto è arrivato Massimiliano Favo, alla seconda esperienza fra i professionisti dopo tanta gavetta fra i dilettanti. Il tecnico napoletano si è trovato ad allenare una squadra non costruita da lui, con giocatori arrivati alla spicciolata ed in ritardo di condizione. L'unico punto di continuità è stato dato dal fatto che anche Favo, così come Matrecano, predilige il 4-3-3 come schema di gioco. Il primo mese e mezzo di campionato è trascorso quindi di fatto così, aspettando i calciatori migliori e con maggiore qualità, come il capitano Carcione e l'attaccante Regolanti. E anche per questo motivo i risultati non sono arrivati. Una sola vittoria (in trasferta, a Cosenza, alla seconda di campionato) e tante delusioni soprattutto in casa dove non sono ancora giunti i tre punti. Chi si è subito messo in mostra invece è stato l'attaccante Cristian Cesaretti, uno dei più positivi di questo avvio di stagione, così come Francesco Scarpa. L'esterno torrese, dopo quattro anni di cui due passati in Eccellenza al Sorrento, è ritornato a vestire la maglia azzurrostellata a 38 anni e si è subito contraddistinto come uno dei trascinatori della Paganese, con quattro reti all'attivo.