2 giugno '91 Casertana promossa in B. L'emozione di Petruzzi: "Un ricordo indimenticabile. Caserta trampolino di lancio per la mia carriera"

02.06.2018 10:11 di Antonio Papale  articolo letto 1157 volte
Fabio Petruzzi
Fabio Petruzzi

Oggi è un giorno particolare per la Casertana e i casertani: è infatti il ventisettesimo anniversario della promozione dei falchetti in serie B. Per ricordare tale avvenimento, la nostra redazione ha contattato l'ex libero rossoblù Fabio Petruzzi, che ha raccontato la sua avventura a Caserta, parlato del rapporto con la città e anche dell'attualità.

Fabio, raccontaci la tua avventura a Caserta

"Sono arrivato a Caserta con Statuto ed Aiello. Per noi era un'occasione importante, visto che la Casertana già l'anno prima sfiorò la promozione. Arrivammo dalla primavera della Roma, ci furono problemi all'inizio e a Natale ci fu una contestazione da parte dei tifosi. A Natale decisi di tornare a Roma e volevo smettere, poi i miei compagni mi convinsero. Torno a Caserta, eravamo quartultimi, non me la sentivo e Lombardi mi disse di prendermi qualche giorno. La squadra giocò a Licata, pareggiò, venne ammonito Manzo e dalla partita successiva entrai in campo e non ne uscii più. Giocammo un gran bel calcio, una favola concisa con la promozione. Facemmo un anno di serie B con diversi problemi, sia personali che societari. All'ultima giornata ricordo che vincemmo col Bologna, venni ammonito e saltai lo spareggio. Caserta è stato il trampolino di lancio per la mia carriera."

Un ricordo particolare di Caserta

"Sono tornato dopo diversi anni a Caserta e mi hanno accolto splendidamente. Ho tanta gente che ho nel cuore. Spero che la Casertana possa tornare nel calcio che conta."

Segui la Casertana attuale?

"Ho seguito la squadra e mi ha fatto piacere dei risultati ottenuti. Peccato che siano usciti col Cosenza, dopo aver fatto un girone di ritorno straordinario. Un giorno vorrei veramente tornare qui."