ESCLUSIVA - Emmanuele Esposito: "Caserta esperienza che mi ha fatto crescere. Domenica affronteremo una squadra importante. A Picerno sto bene. E sul campionato..."

L'ex attaccante rossoblù e attuale capitano del Picerno analizza i temi del match di domenica coi falchetti e parla della sua esperienza a Caserta
19.09.2019 14:32 di Antonio Papale   Vedi letture
Emmanuele Esposito
Emmanuele Esposito

Domenica al Viviani di Potenza la Casertana affronterà il Picerno. Per parlarne, la nostra redazione ha contattato il capitano lucano nonché ex del match Emmanuele Esposito che ha parlato della sua esperienza casertana, del Picerno, della gara di domenica e del campionato.

Emmanuele, hai trascorso quasi tre anni a Caserta: quali sono i tuoi ricordi di quell'esperienza?

"Ero arrivato a Caserta dall'Avellino e pian piano sono arrivato a buoni livelli. Ho bei ricordi, abbiamo sempre costruito sempre buone squadre. Il rimpianto è non aver mai vinto sul campo. I tifosi sono dei trascinatori. Bella esperienza che mi ha formato. Ne sono passati tanti di calciatori importanti."

Hai praticamente iniziato calcisticamente a Caserta, ti sei affermato a Picerno: le differenze tra le due città

"Ho fatto quattro mesi a Nola, poi Picerno. Calcisticamente, c'era entusiasmo qui poi Picerno è diventata una splendida realtà e sta facendo parlare tutti. La gente ti fa sentire a casa. Caserta è esigente, ma molto più rispetto a Picerno. A Caserta i risultati influenzano l'ambiente."

Domenica arriva la Casertana: come vedete i falchetti e come state preparando la partita?

"La stiamo preparando come sempre e sappiamo bene il loro valore. Siamo consapevoli di essere una buona squadra. Casertana ottima squadra con buone individualità. Noi cercheremo di fare la nostra partita."

Quali sono gli obiettivi del Picerno?

"Il primo obiettivo è salvarsi, poi se arriva qualcosa di più non ci tireremo indietro, anzi non molleremo."

Un occhio sul campionato: quali squadre vedi più accreditate per il salto di categoria?

"Noi ancora dobbiamo incontrare le squadre forti. Vedo bene Bari, Catania, Catanzaro, Reggina e Ternana."