Franco Micciola e la stagione rossoblù: "Troppa pressione sulla Casertana, commessi errori in partenza ma nei playoff..."

07.05.2019 14:21 di Luca Petrone   Vedi letture
Franco Micciola
Franco Micciola

Ieri sera è intervenuto in collegamento telefonico a “Zona Calcio Speciale Casertana” l’ex giocatore rossoblù ed ora dirigente del Matelica in serie D Francesco Micciola. Con lui si è parlato degli imminenti playoff e si è fatto un punto sul campionato ormai concluso dai falchetti.


Buonasera Ciccio di certo tu non puoi aver dimenticato uno dei tuoi amori
“Anche se sono distante seguo la Casertana sempre con grande affetto e vedo che da quando è arrivata questa dirigenza si va sempre ai playoff nonostante le varie difficoltà. Penso che con un po’ di pazienza la Casertana può fare bene”.


Ti aspettavi che la Casertana arrivasse nona? E che ne pensi di questa grande stagione della Juve Stabia?
“La Juve Stabia ha fatto un grande campionato ripartendo dal blocco dell’anno scorso, tenendo i ragazzi motivati, tutti giocatori di categoria ed hanno fatto un ottimo lavoro. Per quanto riguarda la Casertana, non dimentichiamo che questa estate era data da tutti gli addetti ai lavori come la favorita del girone e questo ha portato molta pressione sui ragazzi. Ricordo la presentazione davanti a seimila spettatori, sono state create troppe aspettative. Partendo con meno proclami si poteva fare molto di più, la squadra specialmente all’inizio era troppo nervosa, lo testimoniano le tante espulsioni ad esempio. Ma gli sforzi della società, anche per quanto riguarda i giovani grazie al lavoro di Santonastaso e del direttore Nello Martone, è importante. Inoltre c’è Castaldo che è il capocannoniere di categoria che tutti invidiano, dunque molte scelte sono state fatte bene ed è normale che qualcosa si può sbagliare. Bisogna tenersi stretta questa dirigenza”.
Ad inizio anno c’era tanto entusiasmo, si pensava di poter arrivare in cima ma le cose poi non sono andate così
“Nel calcio la comunicazione è importante e quando sentivo frasi come “arrivano gli alieni” ero perplesso. Sono arrivati di certo giocatori di buonissimo livello ma così non si è fatto altro che mettergli troppa pressione. Il gruppo andava piuttosto amalgamato meglio, adesso per fortuna con Pochesci si è recuperato terreno”.
Ciccio di solito quando le cose non vanno bene paga solo l’allenatore, come mai?
“Purtroppo è così, non si possono cacciare venti giocatori, dunque spesso è più facile che sia la panchina a saltare. Conosco Fontana e so che è un ottimo allenatore, avrà il tempo di dimostrarlo. A volte si deve dare una scossa. Inoltre tutti gli allenatori arrivati hanno dovuto convivere con un po’ di sfortuna, ci sono stati molti infortuni”.
Dalle tue parti c’è un ragazzo che si è fatto apprezzare qui a Caserta, parlo di Avella
“Sì Michele Avella ha fatto un grande campionato, è un 2000 ma ha fatto già 38 partite con noi più quelle di coppa. La Casertana ce lo ha dato in prestito e sono certo che ne sentirete parlare, oltre ad un buon portiere è anche un ragazzo molto serio”.
Ultima domanda, questi playoff sono un po’ un terno al lotto, che ne pensi?
“Mi auguro che la Casertana vada più avanti possibile e che rientrino i giocatori chiave. Domenica ci sarà Castaldo e mi auguro che con tutti gli effettivi si possa fare risultato a Francavilla”.