Mister Favo categorico: "Playout quasi impossibili per la Paganese. Casertana che peccato, cambio tecnico tardivo ma la piazza merita di più"

22.03.2019 12:52 di Pasquale Gallo   Vedi letture
Mister Favo
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
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La Casertana domenica pomeriggio sarà di scena al ‘Torre’ di Pagani per affrontare una Paganese che da lunedì ha un nuovo allenatore. Al posto di De Sanzo c’è l’ex rossoblù Alessandro Erra. E a proposito di allenatori l’ex Massimiliano Favo intervenuto a Zona Calcio speciale Casertana su Stereo 5 tv parla della stagione nera della compagine azzurrostellata e del rush finale per agguantare almeno i playout. “Secondo me hanno pochissime possibilità di evitare la retrocessione diretta. Hanno tentato l’ultima disperata carta dell’avvicendamento in panchina ma se due tecnici non sono riusciti finora non credo che riesca il nuovo trainer che avrà bisogno di almeno un mese per tornare in corsa. La verità è che nel corso delle ultime stagioni è cambiata la politica sportiva del presidente Trapani. La passata stagione sono durato fino a poche giornate dalla fine perché sono arrivati i risultati e ho mantenuto a galla la squadra. L’anno scorso già volevano dare spazio ai giovani schierando addirittura la Beretti. Ci sono poche risorse, pochi spettatori e non c’è più la voglia di fare investimenti di un certo tipo. I miracoli sportivi non riescono sempre ed evidentemente quest’anno non sono riusciti a mantenere il passo con le dirette concorrenti. Non sempre è colpa degli allenatori e alla fine ne paghi le conseguenze”. Dall’altra parte c’è una Casertana che ha bisogno di punti playoff e non se la passa bene tra problemi societari e un organico che non ha mai convinto: “E’ un gran peccato perché una rosa così importante costruita per vincere si è subito trovata distante dalla vetta. C’era entusiasmo e tanta voglia di vincere ma si è capito che c’era poco feeling tra la piazza e mister Gaetano. I risultati non erano scarsissimi ma neppure in linea con le ambizioni del club. Il distacco è stato tardivo e poi questa doppia guida tecnica che sta portando risultati altalenanti. Una piazza come Caserta merita altro: la ricordo quando col Palermo ci sfidavamo ad inizio anni novanta. Una promozione in B nel ’91 e quel Pinto sempre pieno e molto caldo. Il mio augurio è che il presidente D’Agostino possa tornare sui propri passi perché Caserta merita qualcosa in più così come l’attuale organico avrebbe dovuto occupare una posizione diversa per esperienza e potenzialità”.