Mister Feola e la Casertana del futuro: "D'Agostino risorsa essenziale per questo club. Ora avanti con la rifondazione"

24.05.2019 14:44 di TC Redazione   Vedi letture
Mister Feola
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Mister Feola

La Casertana sta scegliendo il nuovo ds. Intanto con la stagione ormai conclusa da due settimane è tempo di fare bilanci. Vincenzo Feola, nel corso di Zona Calcio commenta così il campionato rossoblù. “La stagione che si sta concludendo – dice il mister – è stata bella ed esaltante sotto certi aspetti, non molto positiva se invece parliamo di Casertana. Dai rossoblù ci si aspettava qualcosa di importante e sostanzioso in termini di risultati. In estate aveva fatto sognare i tifosi con una grande campagna acquisti e invece poi le cose sono andate male. Faccio invece i complimenti alla Juve Stabia che da tre anni mantiene sempre la stessa ossatura, stesso tecnico, organizzazione tattica e può essere preso come modello di riferimento. Per vincere serve organizzazione, programmazione e mentalità. Sono elementi fondamentali in queste categorie in cui non servono nomi di grido ma gente che ha voglia di emergere, voglia di vincere e mettersi in mostra. Anche il Catania sono tre anni che sta provando a risalire in B e invece è ancora in terza serie. Loro la Casertana e il Catanzaro avrebbero potuto faremo molto di più. D’altra parte quest’anno prima della Casertana sono arrivate formazioni come Francavilla, Monopoli, Potenza composte tutte da giocatori di categoria. Quando si dice amalgama, gruppo, coesione, non sono frasi fatte ma senza continuità di lavoro fai fatica a raggiungere determinati traguardi. Ogni anno cambia e stravolgi ma sei sempre al punto di partenza perché serve tempo per creare le condizioni ottimali di lavoro scegliendo le persone giuste al posto giusto”.

Poi un elogio al presidente D’Agostino: “Le cose non sono andate come tutti ci aspettavamo ma il progetto Casertana era partito in estate con altri obiettivi. Poi Avellino out, Catania ripescato e pensarono di fare lo squadrone per vincere a mani basse. Ma vincere non è mai facile e dispiace per la piazza e per il presidente che apprezzo molto per suo amore verso i falchetti. Sta investendo molto e non bisogna lasciarlo andare via perché è una risorsa fondamentale per Caserta e la Casertana”.

E a proposito di Caserta, in società ci sono sempre meno casertani rispetto al passato. Feola ammette: “Chi è di Caserta può essere avvantaggiato perché conosce bene l’ambiente e può avere il compito facilitato. Avere gente che ha fatto parte della storia del club può essere determinante in alcuni frangenti della stagione. Giocatori come Suppa, Ianniello, Campilongo, Petriello che hanno dato tanto a questa maglia possono avere una marcia in più. Per quel che mi riguarda pur non essendo casertano purosangue mi sento casertano poiché sono cresciuto in questo club facendo tutta la trafila del settore giovanile, prima squadra e poi sono tornato da allenatore. La Casertana la sento mia e la ringrazierò sempre per avermi dato l’opportunità di farmi conoscere nel mondo del calcio e avere una buona carriera in C. Non c’è niente da fare, i colori rossoblù te li porti dentro per sempre. Mi farebbe piacere farmi una chiacchierata con il presidente D’Agostino perché come me lo vedo una persona sincera e molto diretta. A prescindere dal ruolo senza alcun interesse particolare mi farebbe piacere parlare con una persona che sta dando tanto alla Casertana. E poi sinceramente la C me la sono conquistata sul campo vincendo con Savoia e Akragas. Chi in questi anni si è seduto sulla panchina rossoblù è stato anche un pizzico fortunato perché si sono ritrovati direttamente in C”.