Parla Campilongo: "Tornare a Caserta per me è come tornare a casa"

28.02.2020 14:36 di Luca Petrone   Vedi letture
Parla Campilongo: "Tornare a Caserta per me è come tornare a casa"

La Cavese è riuscita a vincere mercoledì, la squadra saprà ripetersi?

Mercoledì abbiamo giocato male, eravamo scarichi mentalmente. Ci abbiamo creduto fino alla fine, in alcuni casi un allenatore si può anche accontentare ma siamo stati caparbi e abbiamo vinto. Domani giochiamo su un campo difficile dove è difficile giocare a calcio.

La partita di domani sarà la terza in una settimana, conterà più la testa o la qualità dei giocatori?

Entrambe le cose, dipende dai calciatori come interpreteranno le partite. Abbiamo ancora un po’ di tempo per recuperare anche chi sta fuori al momento, cambieremo certamente qualcosa ma senza sconvolgere il nostro sistema di gioco.

Come sta avvenendo la convivenza tra Germinale e Cesaretti?

Penso che Cesaretti sia il tipo di giocatore da lasciare libero negli spazi, invece Germinale preferisce venire incontro. A volte si pestano i piedi ma miglioreranno.

Cesaretti può tornare ad essere quello che tutti noi ci ricordiamo?

Non è nel suo miglior periodo, il gol gli manca e per gli attaccanti ovviamente è fondamentale. So le sue capacità, spero possa esprimerle al più presto.

Vincere a Caserta vorrebbe dire salvezza?

Noi andiamo sempre per vincere, il nostro obiettivo è fare una grande partita. Siamo consapevoli delle nostre capacità, poi ci saranno anche gli avversari. Non dimentichiamoci che prima della sosta erano nei playoff.

Domani per lei sarà un ritorno al Pinto, quali sono le sue sensazioni e quanto le dispiacerà stare lontano dalla panchina?

Sono meno ansioso in panchina che in tribuna, soffrirò tanto la distanza. Caserta per me conta tanto, mi ha dato il via sia come giocatore che allenatore. Ci ho vissuto per tanti anni, ogni volta è come tornare a casa.