Santoro guarda avanti: "Battiamo il Rieti per allungare la serie. Siamo totalmente diversi da un anno fa"

11.09.2019 17:51 di Luca Petrone   Vedi letture
Sasà Santoro
© foto di Giuseppe Scialla
Sasà Santoro

La Casertana sta per tornare al Pinto con il Rieti pronto a sfidare i rossoblu. Ha parlato della situazione e delle sensazioni attuali in conferenza un falchetto per eccellenza cresciuto in casa, Salvatore Santoro.

A Francavilla è arrivato un pareggio che vale quasi come una vittoria visto come si era messa la gara, un risultato importante per affrontare bene la settimana

Dopo l’espulsione nel primo tempo, questa squadra in un altro momento storico non sarebbe riuscita a riprendere la gara invece siamo stati bravi a portare a casa un punto importante.

Ogni gara lascia un insegnamento, che cosa vi ha lasciato questa e in cosa bisogna migliorare?

Sicuramente che la gara dura novanta minuti e anche in inferiorità numerica non è mai finita. Affrontare la settimana dopo una vittoria o un pareggio su un campo difficile ti aiuta a preparare la prossima nel miglior modo possibile.

Alla prossima ci sarà il Rieti, importante per la continuità

Assolutamente, abbiamo bisogno di fare punti per raggiungere il prima possibile il nostro obiettivo e non possiamo rilassarci.

C’è chi lo considera quasi uno scontro diretto, quanto può essere importante vincere anche in ottica delle due trasferte successive?

Avremmo più consapevolezza e più sicurezza. Più passa il tempo più acquisiamo certezze, il mister lavora tanto.

L’anno scorso non sei riuscito ad avere quel rendimento che ci si aspettava, cosa non è andato?

Diverse cose non sono andate, adesso la situazione è migliorata. Facciamo più gruppo e ci ritroviamo anche un’ora prima degli allenamenti. Per me le partite si vincono prima nello spogliatoio.

Probabilmente il tuo miglioramento è dovuto anche alla tua nuova posizione in campo

Il mio ruolo preferito è fare il mediano davanti alla difesa, l’anno scorso facevo la mezz’ala. C’era un’ aria negativa purtroppo, tante cose non andavano. Adesso tutti dobbiamo dare il massimo per il mister che ci motiva tanto e speriamo di continuare così.

C’è qualche analogia con la Casertana di D’Angelo? Una Casertana non bellissima ma concreta

Sì, l’ho pensato anch’io. Ringrazierò sempre il mister per avermi lanciato. Trovo molte cose in comune e per ora sta andando tutto bene.