Caos stadio Pinto. Manca l'agibilità, bocciato il rinvio del derby e il patron D'Agostino...

01.03.2019 22:21 di Luca Petrone  articolo letto 3058 volte
Il presidente D'Agostino
© foto di Giuseppe Scialla
Il presidente D'Agostino

Ormai in questo calcio non si capisce più nulla. Dopo una riunione fiume iniziata subito dopo pranzo tra i vertici societari della Casertana e la Commissione di Vigilanza (Prefettura, Questura e vigili del fuoco) si è arrivata ad una conclusione a dir poco incredibile: lo stadio Pinto non è agibile. La struttura, interessata da lavori di restyling per le Universiadi (curva sud demolita e spogliatoi in rifacimento) non ha superato determinati canoni e non può ospitare il derby Casertana-Juve Stabia di domenica pomeriggio. Almeno fino a sabato mattina quando si riuniranno di nuovo per studiare una soluzione definitiva. Al vaglio dei responsabili della sicurezza il divieto di trasferta per i tifosi stabiesi destinando così curva nord e tribuna ai sostenitori locali (per accedere ai distinti si dovrebbe passare sulle macerie della sud). Destinare la tribuna e solo la tribuna ai tifosi casertani chiudendo gli altri settori e dunque anche in questo caso senza stabiesi oppure riuscire a trovare un accordo per il regolare svolgimento del match. Avevano addirittura chiesto alla Casertana di rinviare l'incontro, ipotesi neppure lontanamente presa in considerazione dal club nè tantomeno dai vertici della Lega Pro che hanno imposto di giocare ad ogni costo. Ovviamente è facile immaginare lo stato d'animo del presidente D'Agostino che si è esposto in prima persona assumendosi tutte le responsabilità del caso (e riuscendo ad assecondare tutte le richieste della Commissione in tempi record) pur di non essere costretto a vedere gli spalti completamente vuoti. Il massimo dirigente ha detto che bisognerà trovare una soluzione entro la mattina di sabato perchè è impensabile giocare una partita così importante senza pubblico. La Casertana aveva anche intenzione di indire la giornata rossoblù ma a questo punto non se ne farà più nulla. L'importante è riuscire a garantire l'accesso ai tifosi casertani.