Alla Casertana non basta il cuore, e la classifica preoccupa sempre di più. E ora si va a Lecce per provare a fermare la capolista

 di Antonio Papale  articolo letto 553 volte
Mister D'Angelo
Mister D'Angelo

Il pareggio di ieri con la Reggina ha permesso alla Casertana di fermare quella che è stata un'emorragia di sconfitte interne, ma che comunque non è servito per portare a casa i tre punti che avrebbero dato un aspetto migliore alla classifica. A dir la verità i falchetti ieri hanno tentato col cuore, e con una partita più propositiva di altre viste al Pinto, di vincere, ma tutto ciò non è bastato a causa dell'ormai cronico difetto in fase realizzativa.

Se però si guarda il bicchiere mezzo pieno, bisogna sottolineare anche che la difesa rossoblù, tornando a 4, non subisce molti pericoli. E quindi già questo è un aspetto positivo. 

Ma ieri, al di là della mancanza di finalizzazione, i rossoblù hanno dovuto fare i conti con un arbitraggio che li ha penalizzati oltremodo con decisioni dubbie, ma che non devono essere utilizzate come alibi per spiegare la difficile situazione di classifica. 

Ed ora il futuro vede la trasferta di Lecce, da affrontare in emergenza senza De Rose, Alfageme e quasi sicuramente Padovan. Ma ciò non toglie che i falchetti devono provare in tutti i modi a portare a casa un punto che servirebbe soprattutto per il morale in vista dello scontro diretto di sabato con la Paganese.