Casertana, due gol di vantaggio non servono per tornare a vincere. Con la Cavese tre punti unica necessità

I rossoblù perdono un'altra occasione per tornare alla vittoria
27.02.2020 13:23 di Antonio Papale   Vedi letture
Diamante Crispino
© foto di Giuseppe Scialla
Diamante Crispino

Il pari ottenuto ieri in quel di Lentini dalla Casertana sa di altra occasione persa visti i due gol di vantaggio. Vista la sconfitta del Picerno, sa però di bicchiere mezzo pieno. Ci sono però, come sempre, alcuni punti degni di essere presi con la massima attenzione.

QUANTI RIMPIANTI - Essere in vantaggio di due gol in meno di mezz'ora porta una serie di rimpianti importante, dato che era uno scontro diretto e si sarebbe tornati ad avere una certa tranquillità. Invece, si torna a casa con un solo punto, che però è servito ad allungare sul Picerno.

LA GIORNATA STORTA DI PATERNA - Se la Casertana non ha trovato la vittoria è anche a causa delle scelte discutibili di Paterna sul rigore contro Caldore, che sembra prendere la palla fuori area, e sul gol annullato a Petta che sembra addirittura essere stato spinto da un avversario.

DI NUOVO CRISPINO - Dopo oltre due mesi, il portiere di Orta di Atella è tornato tra i pali, dando una certa sicurezza al reparto arretrato. Decisivo su Provenzano nel secondo tempo dopo una scivolata di Petta. 

CASTALDO RITROVATO - Sebbene su rigore, il bomber giuglianese ha finalmente ritrovato il gol da due partite a questa parte. Ora si spera lo faccia su azione, e che possa essere da sprone anche per Starita, a digiuno dal primo dicembre.

EMERGENZA A CENTROCAMPO - Sabato i rossoblù avranno un reparto mediano falcidiato dalle squalifiche di Santoro e Tascone e dal forfait di Zito per infortunio. Siamo sicuri però che Ginestra troverà le alternative giuste.

CAVESE DA BATTERE - Inutile sfuggire da ogni altra logica: per la classifica, per un minimo di tranquillità in più e soprattutto per ritrovare un sorriso interno distante 104 giorni fa, la Casertana ha un solo imperativo sabato: battere la Cavese. E per farlo, bisogna allontanare i cattivi pensieri e società, tifosi, squadra e stampa devono essere per 90 minuti una cosa sola.