Casertana, ennesima delusione di una stagione amara. Ora non esistono più alibi: obbligatorio salvare la categoria

 di Antonio Papale  articolo letto 876 volte
Turchetta in azione
Turchetta in azione

Il pari rimediato ieri contro l'Akragas è l'ennesimo boccone amaro di una stagione difficile per una Casertana che sta vivendo di rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. Ieri, come del resto in tutta la stagione, è stata la sagra degli errori, con D'Anna che manda alle stelle un gol facile e coi falchetti che beccano gol sull'unica distrazione dell'intera partita, che vanificano il buon primo tempo visto in scena al De Simone.

Tra gli spunti lasciati in eredità dalla gara in terra siciliana, sicuramente le scelte tecniche, con alcune di esse che hanno lasciato perplessità nella tifoseria, che è sempre più preoccupata per la classifica della loro "amata". La madre di tutte le scelte è stata quella di lasciare fuori Alfageme e Rajcic, dando spazio a Lorenzini e De Marco e giocando con la difesa a tre, che, a dire il vero, nel primo tempo aveva fatto bene, poi l'ennesima distrazione ha tolto quanto meritato ampiamente nella prima frazione.

Parlando di prima frazione, i rossoblù hanno creato tante occasioni, ma non sono state finalizzate: e ciò sembra il sunto di questa stagione che si spera non diventi balorda.

Ora è tempo di voltare pagina e di pensare subito al Trapani: perchè gli alibi sono finiti e bisogna far punti per salvare la categoria, e perchè l'appassionato tifo rossoblù (da applausi i 23 di Siracusa) non merita l'onta umiliante di una retrocessione. Ragion per cui, conta rimboccarsi le maniche, non pensare all'avversario che si affronta e da domenica bisogna lottare con il sangue agli occhi come se fosse la finale di Coppa del Mondo per non vanificare gli sforzi del presidente D'Agostino.