Casertana, ora è allarme rosso. Rieti la certezza dello stato di crisi rossoblù. Col Picerno non si può sbagliare

La sconfitta di ieri certifica la crisi dei falchetti
27.01.2020 13:40 di TC Redazione   Vedi letture
Un momento della gara
Un momento della gara

La sconfitta di ieri ottenuta dalla Casertana contro un Rieti più grintoso e affamato certifica lo stato di crisi dei falchetti, che hanno giocato una partita bruttissima e non conoscono la parola vittoria da quasi due mesi. Come sempre, però, è necessario prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ci ha lasciato in eredità.

CERTEZZA - Se tre indizi fanno una prova, quattro rappresentano una certezza: la Casertana è in crisi di risultati ma anche di gioco, come dimostrato dalla pessima prestazione di ieri a Rieti. È inutile cercare alibi: ora è fondamentale guardarsi in faccia e capire cosa non va.

LA STORIA SI RIPETE - A distanza di sedici mesi, Rieti si conferma tabù per la Casertana, sia nel risultato, ma soprattutto nel gioco. E, come sedici mesi fa, non sono bastati i nomi per portare a casa i tre punti. E ora è ancora più grave, tenendo conto che i sabini avevano ottenuto un punto nelle precedenti nove partite.

AVVERSARIO SOTTOVALUTATO? - Ginestra lo aveva gridato in settimana, ieri si è probabilmente concretizzato il pericolo di sottovalutazione, con i falchetti che sembravano la brutta copia di quelli ammirati fino a novembre. E quando lo stesso mister rossoblù dice che bisogna avere fame, ha ragione. Ieri i falchetti ne avevano in meno del Rieti e il campo ieri lo ha dimostrato.

TIFOSI - Sono i 72 tifosi rossoblù gli unici che hanno vinto ieri, dimostrando sostegno per tutti i novanta minuti. Poi, hanno giustamente contestato per far capire che bisogna svegliarsi per non sudare oltremodo questa salvezza. 

PICERNO DA NON SBAGLIARE - Ora la zona rossa è a 4 punti dove c'è il Picerno, guardacaso il prossimo avversario dei falchetti. Non si può sbagliare. Vincere significherebbe allontanare la zona rossa e mettersi i lucani praticamente a 7 punti, 8 con gli scontri diretti. Perdere significa iniziare a tremare. Ma è meglio non pensare a questa amara eventualità. E mai come domenica ci vuole il sostegno del Pinto, senza se e ma. Ma, conoscendo i tifosi rossoblù, cancelleranno subito Rieti e sosterranno per tutti i novanta minuti i loro beniamini, poi, alla fine, nel caso, applaudiranno o fischieranno.