Casertana, quando cuore e orgoglio non bastano. Ora un mese per concentrarsi a pieno sul campionato

06.08.2018 13:56 di Antonio Papale  articolo letto 887 volte
Gaetano Fontana
© foto di GianfrancoCarozza
Gaetano Fontana

La sconfitta di ieri sera della Casertana è stata bruciante per il modo attraverso il quale è arrivata, ma ha detto che i rossoblù, al di là di alcune carenze di organico che sicuramente saranno colmate in queste settimane, stanno recependo al meglio i dettami tattici di Fontana, malgrado si stia lavorando da solo tre settimane.

I rossoblù sono stati bravi a tenere testa al Livorno sia sotto l'aspetto atletico, soprattutto nel primo tempo, sia sotto l'aspetto tattico, dove le fonti di gioco toscane hanno, per buona parte del match, sofferto nell'effettuare una buona distribuzione del gioco.

Altro aspetto importante è stato quello che i falchetti si dimostrano ancora di più fucina di talenti e, dopo Ciriello col Picerno, ieri anche Matese e Chiacchio hanno avuto l'opportunità di esordire in prima squadra, a conferma del grande lavoro fatto da Clemente Santonastaso con le giovanili. 

Forse, l'unica pecca è stata quella di essere stati poco cinici sotto porta quando si è presentata la possibilità, ma col tempo si può migliorare, così come l'organico a disposizione di Fontana che ha bisogno di alcuni necessari rinforzi per poter recitare un ruolo di primo piano nel prossimo campionato.

Un applauso come sempre va ai tifosi che sono stati semplicemente incredibili: in 152 sono andati in Toscana a dimostrare il loro amore per la loro squadra nonostante il periodo particolare dell'anno.

Ora, però, testa al campionato: manca un mese al via e, lavorando bene sulle pecche di questa squadra, nessun sogno è proibito.

Per chiudere, una statistica: è la prima volta che negli ultimi 5 anni che i falchetti escono dalla coppa Italia senza perdere nei 90'. Può essere un dato che lascia il tempo che trova, ma che può essere importante per capire che si sta lavorando sulla strada giusta.