Casertana, quanto fa male il primo ko interno. Obbligatorio ritrovarsi in queste ultime tre partite prima dello stop

I rossoblù cadono per la prima volta al Pinto, tanti alibi che non reggono
02.12.2019 13:15 di Antonio Papale   Vedi letture
L'esultanza di Starita
L'esultanza di Starita

La sconfitta di ieri al Pinto della Casertana contro la Paganese che ha interrotto otto mesi di imbattibilità interna è stata frutto di tanti fattori che hanno inciso sull'economia del risultato. Bisogna però analizzare come sempre alcuni temi con la dovuta considerazione. 

ATTEGGIAMENTO SBAGLIATO - Era proprio ciò che Ginestra rimproverava ai suoi sabato, di non sbagliare atteggiamento. Dopo il gol di Starita, i falchetti si sono adagiati ed ecco il patatrac.

ARBITRO DISASTROSO - Il signor Collu ha da subito mostrato un atteggiamento supponente nei confronti dei rossoblù. Il rigore dato alla Paganese lascia dubbi, poi il secondo giallo a Santoro in pochi secondi e altre decisioni controverse. Non è la prima volta che la Casertana viene penalizzata dagli arbitri, è ora di farsi sentire nel palazzo.

SANTORO, COSA FAI? - Già la partita era complicata perché si era sotto, il giovane centrocampista si becca 2 gialli in 15 secondi che smorzano i piani di rimonta rossoblù. Sarà pure inesperienza ma così non si fa. E si spera che, dopo lo stop forzato, torni il giocatore visto con D'Angelo. 

LA RABBIA DI VIOLANTE - Il responsabile dell'area tecnica rossoblù ha ragione a pretendere rispetto perché sembra che a Caserta tutti vengono per fare i protagonisti, però ora bisogna anche mantenere la calma.

ZITO E STARITA - L'attaccante continua nella sua buona stagione, l'esterno idem. Tra gol e assist sono le due certezze rossoblù in attesa del recupero di Castaldo.

LA CLASSIFICA - Per il momento si è ancora tranquilli ma attenzione a non sbagliare più perché la zona rossa è solo a 5 punti.

TRITTICO TERRIBILE - Nel punto precedente, si è parlato di classifica. Classifica che può peggiorare soprattutto perché ora arrivano 3 partite toste, la trasferta di Terni e il doppio impegno interno con Bari e Potenza. Sbagliare significa complicarsi la vita, vedere la zona rossa e soprattutto rovinarsi le feste. Ed è quello che tutto ciò che orbita intorno ai falchetti non vuole.