Casertana, sconfitta prevedibile. Ora bisogna ripartire per il sogno playoff

 di Antonio Papale  articolo letto 559 volte
Andrea Tedesco
© foto di Giuseppe Scialla
Andrea Tedesco

La sconfitta di ieri della Casertana contro il Foggia, seppur prevedibile vista la forza dei pugliesi, ha fatto molto male vista l'enorme differenza di valori vista in campo e non basta utilizzare le assenze di Rainone e Rajcic come attenuanti per far diminuire il gap coi capoclassifica. Ci sono però dei temi da analizzare con la dovuta attenzione.

LA PAURA - Soprattutto nei primi minuti, i rossoblù si sono mostrati impacciati di fronte ad una squadra che ha dato dimostrazione di forza e compattezza e che merita senz'altro la posizione che occupa e che, dopo il terzo gol, ha alzato il pedale dall'acceleratore altrimenti staremmo parlando di un'imbarcata.

LA MAZZATA - I primi due gol sono stati una vera e propria mazzata per i falchetti, perchè arrivati a cavallo dei due tempi. Vero che i pugliesi avrebbero vinto lo stesso, ma chissà quale storia avrebbe assunto la partita se non sarebbe arrivata la rete a fine primo tempo di Mazzeo. Forse sarebbe stata un'altra partita, ma purtroppo il calcio non si fa coi se e i ma.

I GOL DA PALLA INATTIVA - Nelle ultime 3 gare, dei 7 gol subiti da Ginestra (che comunque il suo lo fa sempre) ben 4 arrivano da palla inattiva (2 su rigore, 2 da calcio piazzato), frutto forse di sbagliato posizionamento dei falchetti in questo tipo di situazione. E non basta l'alibi dell'assenza del miglior difensore a disposizione di Tedesco, cioè Rainone.

LA TRASFERTA DI AGRIGENTO - Sarà un'altra battaglia quella in terra sicula nel sabato di Pasqua, con Tedesco che avrà problemi di formazione con Orlando e Giorno che si aggiungono a Rajcic nell'elenco degli squalificati, e con Rainone che dovrà essere attenzionato dallo staff medico per un suo possibile utilizzo. Ma le due assenze a centrocampo sono quelle più pesanti, con soluzione obbligata nel trio De Marco - Magnino - Carriero, mentre davanti o si opterà per Cisotti col tridente o una soluzione leggermente più prudente con Colli.

I TIFOSI - A vincere sono sempre loro, hanno sempre sostenuto gli uomini di Tedesco, e la dimostrazione c'è stata a fine gara con gli applausi convinti ai loro beniamini che comunque non hanno fatto mai mancare l'impegno e che sono da apprezzare per aver centrato matematicamente l'obiettivo prestabilito ad inizio stagione.

I PLAYOFF - La sconfitta di ieri, abbinata agli altri risultati, complica un pò i piani, ma niente è perduto, al di là del calendario. Ci sono sì due trasferte dure perchè ci sono da affrontare squadre bisognose di punti, ma dall'altro lato arriveranno prima un Matera quasi sicuramente terzo e con la testa alla Coppa e poi un Catania che cercherà punti playoff.