Casertana, un ko che fa male. Per i playoff tutto in 90' e serviranno grinta e la bolgia del "Pinto"

01.05.2017 12:07 di Antonio Papale   Vedi letture
Paolo Ginestra
© foto di Giuseppe Scialla
Paolo Ginestra

Il ko della Casertana in quel di Catanzaro è stato doloroso per come è arrivato, in quanto le due reti che hanno condannato gli uomini di Tedesco sono frutto di disattenzioni del reparto difensivo. E ciò fa ancora più male, perchè contemporaneamente il Catania vinceva col Siracusa, riducendo le distanze dai falchetti e avendo la possibilità di presentarsi al Pinto con la voglia di sorpassare i rossoblù e negargli l'accesso ai playoff. Ma del match col Catania se ne parlerà nella parte finale di quest'analisi, ma prima vanno sottolineati altri aspetti non secondari.

MAL DI TRASFERTA - La partita di ieri a Catanzaro ci ha detto che la Casertana, in questa fase finale della stagione, soffre di mal di trasferta: tre sconfitte di fila, quattro nelle ultime sei, col solo acuto di Fondi lontano quasi nella notte dei tempi. Quarantaquattro giorni sono tanti, forse troppi e l'astinenza si prolungherà, se tutto va bene, a cinquantasette se i falchetti accederanno ai playoff e vinceranno l'eventuale primo turno. Ma, al di là dei risultati, a difettare sono le prestazioni, coi rossoblù incapaci di reagire allo schiaffo avversario.

PLAYOFF - Su questo aspetto, la sconfitta di ieri ha complicato i piani di Ginestra e soci, ma non ha compromesso nulla, perchè la Casertana resta padrona del proprio destino e sono tante le combinazioni che fanno sì che domenica alle 19,30 si possa festeggiare al Pinto il traguardo dei playoff: innanzitutto, i falchetti saranno nell'appendice del campionato ottenendo un risultato positivo, ma possono accedervi anche perdendo, a condizione che una tra Fondi (col Catanzaro, ironia della sorte quello che i calabresi hanno tolto ieri possono restituirlo domenica agli uomini di Tedesco) e Andria (a Lecce e i derby sono sempre partite a parte) non vinca. E per la Casertana una vittoria, collegata ad un pari o ad una sconfitta della Paganese, significherebbe ottavo posto: da capire poi l'avversario, che sarà una tra Cosenza e Virtus Francavilla. E con i playoff, potrebbe arrivare anche la qualificazione alla Tim Cup, sempre se arrivi un risultato positivo.

CATANIA - Domenica sarà la madre di tutte le partite contro un avversario che farà di tutto per salvare la propria stagione. Sicuramente Tedesco, in questi giorni, lavorerà sulla testa dei suoi ragazzi, facendogli capire che bisognerà giocare senza paura, senza l'assillo del risultato, ma soprattutto con quell'umiltà e quella concentrazione che ha contraddistinto i falchetti per gran parte della stagione. Ma, per quella che sarà la partita dell'anno ed un vero e proprio spareggio, servirà l'apporto del pubblico, che tutti si augurano non manchi e che questa società (in settimana è facile aspettarsi iniziative per incentivare la presenza al Pinto) merita per i sacrifici compiuti in quest'annata che vorremmo tutti non finisse domenica.