Casertana, un pari pieno di rabbia e di errori. Ora tre jolly da sfruttare al meglio per chiudere la pratica salvezza

I rossoblù si devono mangiare le mani per il pari col Rende
13.01.2020 13:21 di Antonio Papale   Vedi letture
Starita in azione
Starita in azione

Il pari conseguito ieri dalla Casertana a Cosenza contro il Rende è un risultato che fa arrabbiare tutte le componenti vicine ai colori rossoblù per come è arrivato, soprattutto tenuto conto degli errori in ambo i lati del campo commessi dagli uomini di Ginestra. Ma, come sempre, è giusto analizzare i temi più importanti che il match in terra calabrese ha lasciato in eredità.

CHE RABBIA E QUANTI ERRORI - La rabbia per quanto successo a Cosenza è determinata dagli errori commessi, come in occasione dei due gol subiti quando nel primo Caldore ha perso palla a tre quarti di campo innescando una ripartenza letale e nel secondo Clemente è stato ingenuo nel toccare Morselli che stava uscendo dall'area di rigore. Ma anche in attacco quante occasioni sciupate.

D'ANGELO SUPERSTAR - Il centrocampista ex Avellino sta facendo pentole e coperchi, giocando bene nel suo ruolo, facendo guida a un Santoro in crescita, e segnando gol pesanti come quelli di ieri. E con lui anche Zito sta disputando un campionato opposto a quello scorso. Loro due e il ritrovato Castaldo possono essere le guide per una Casertana che vuole chiudere la pratica salvezza.

MERCATO - La società rossoblù lo sapeva prima di ieri, e ieri ha avuto la conferma: questa squadra ha bisogno di alcuni ritocchi per stare tranquilla. L'urgenza probabilmente sta nel trovare un altro difensore centrale che possa essere di aiuto a Rainone e Silva quando recupererà, non perché gli altri stiano demeritando, ma per dare maggiori sicurezze e alternative.

JOLLY - Nella prossima settimana la Casertana avrà tre partite cruciali per blindare la salvezza: due in casa con Virtus Francavilla e il recupero col Potenza, poi la trasferta di Rieti. Ora non si può sbagliare perché il girone di ritorno è un altro campionato e chi è dietro farà di tutto per uscirne e risucchiare chi è davanti. Lo sa bene anche il popolo rossoblù che è pronto a sostenere fino alla morte i suoi beniamini, già da domenica per ritrovare il successo al Pinto che manca da due mesi.