Casertana, una chiusura di duemiladiciassette da incorniciare. Ora una piccola pausa prima di ricominciare

31.12.2017 10:33 di Antonio Papale  articolo letto 477 volte
Esultanza Casertana
Esultanza Casertana

La vittoria di ieri a Catania, sorprendente se si ripensa alle previsioni della vigilia, ha regalato una fine d'anno meravigliosa per la Casertana e che, forse, solo in pochi potevano immaginare in questo modo, con una partita bella e gagliarda al cospetto di una delle corazzate del campionato e che, quando vede i falchetti, crolla. Ritornando alla gara di ieri, nessun rossoblù ha giocato una gara insufficiente. E' pur vero che il proscenio se lo è preso con i gol e con una grandissima prestazione Padovan (nella speranza che sia la prima di una lunga serie), ma un bravo se lo meritano anche il sempre attento Cardelli, il buon Turchetta con le sue giocate, il trio difensivo che ha disinnescato le bocche da fuoco catanesi, ma soprattutto Finizio che a, furia di lavorare in silenzio e a suon di buone prestazioni, ha praticamente convinto D'Angelo della sua importanza all'interno dello scacchiere rossoblù.

Se vogliamo dire cosa non va, è che i falchetti da cinque gare prendono gol, ma forse questo significa cercare il pelo nell'uovo, ma dopo una vittoria così importante sembra superfluo.

Ora c'è la pausa di venti giorni, nella quale la partita si giocherà fuori dal campo e la società sarà chiamata ad acquisire quei tre - quattro elementi che debbano completare la rosa rossoblù per garantire una salvezza senza patemi, da conquistare sin dal 21 gennaio nello spareggio con la Fidelis Andria e da battere, col sostegno della torcida rossoblù (da applausi i 26 presenti a Catania), per allontanare una diretta concorrente e per dare la svolta quasi decisiva al cammino di Rainone e compagni.