La Casertana della solidità e del cinismo inizia a sognare. Ora però vietato illudersi

12.03.2018 13:24 di Antonio Papale  articolo letto 651 volte
Turchetta in azione
Turchetta in azione

La vittoria di ieri a Siracusa ha dato alla Casertana l'ipoteca della permanenza in categoria e la possibilità di iniziare a sognare i playoff, che erano un obiettivo inimmaginabile fino a qualche settimana. Ora, la squadra di D'Angelo ha una propria identità, gioca un discreto calcio e soprattutto ha due armi che nel calcio contano tantissimo: solidità difensiva e capacità di colpire nel momento propizio, il cosiddetto cinismo.

Ieri, i rossoblù hanno concesso pochissimo come del resto è il clichè di queste ultime sei partite, con 12 punti conquistati e due soli gol subiti, grazie a un reparto che, dall'arrivo di Forte, ha acquisito maggiori sicurezze e soprattutto certezze, con un Lorenzini da menzionare per la personalità che sta acquisendo partita dopo partita. Altro elemento da citare per la professionalità che ci mette è Finizio, che ieri ha disputato una partita egregia.

Altro volto mostrato è quello del cinismo: è pur vero che nelle ultime sei gare si sono segnati cinque gol in altrettante partite, ma i falchetti in tre occasioni hanno segnato e conservato quel piccolo tesoretto che ha significato vittoria e punti che stanno portando al raggiungimento della salvezza. 

Ora, però, è vietato illudersi ed è vietato sentirsi arrivati, perchè basta pochissimo per ripiombare nelle negatività mostrate nelle prime fasi della stagione. Perciò, bisogna continuare nell'umiltà che ha contraddistinto queste ultime settimane e poi ci sono 4 impegni in 12 giorni da vivere tutti d'un fiato che possono chiudere il discorso salvezza e consentire di sognare i playoff. 

Infine, un plauso ai 22 impagabili tifosi andati a Siracusa: la Casertana sono soprattutto loro, perchè mettono da parte tutto per amore della maglia rossoblù.