Casertana, è sempre sei gennaio

Il 6 gennaio 2015 importante momento storico per i falchetti
06.01.2020 09:30 di Antonio Papale   Vedi letture
L'esultanza di Manvosu
© foto di Dario Fico/TuttoSalernitana.com
L'esultanza di Manvosu

Quando ai tifosi della Casertana si parla del 6 gennaio dal 2015 non si può fare altro che parlare del tanto atteso derby con la Salernitana che mancava al Pinto da 22 anni. Nonostante gli sfottò dovuti alla fortissima rivalità, le due tifoserie diedero luogo a un comportamento esemplare. Si giocò alle 12,30 e fu una partita brutta, condizionata dal vento fortissimo che spirava sull'impianto di Viale Medaglie D'oro e che era destinata allo 0-0, quando un fallo in area granata costrinse l'arbitro a fischiare un rigore. Era il minuto 93 e il Pinto era in fervida attesa: si incarica della battuta Marco Mancosu che batte Gori benché il portiere della squadra allora allenata da Menichini intuì la traiettoria del pallone. I tifosi rossoblù si scatenarono nelle feste nel post gara, portando in trionfo mister Sasà Campilongo. Alla fine della stagione, granata in B e rossoblù che videro sfumare i playoff con un pari proprio all'Arechi e frutto di un gol dello stesso Mancosu. Al di là di tutto, i tifosi rossoblù ricorderanno per sempre nella loro memoria quel 6 gennaio (abbinandolo a Mancosu 93') per un'emozione impressa per sempre nella storia ultracentenaria della Casertana.