PAGINE STORICHE CASERTANA-LECCE: quando Volpecina e Campilongo alimentarono le speranze salvezza

28.01.2016 12:23 di TC Redazione   Vedi letture
Casertana-Lecce del '92
Casertana-Lecce del '92

Nel nostro archivio siamo andati a 'ripescare' un Casertana-Lecce dell'aprile '92 quando Volpecina e Campilongo regalarono due punti ai rossoblù relegando il Lecce in penultima posizione. Articolo di Gustavo Affinita della Gazzetta dello Sport.

Due ore di timori e balbettii, di slanci e di fatalità. Caserta s’allontana dalla palude e da ieri guarda dall’alto ben tre rivali. Era ultima da un pezzo la squadra campana. Le è bastato far fuori il molle avversario pugliese per costruirsi una classifica ben più gradevole. Al Lecce piacerebbe tanto metter paura col solo nome. In realtà si limita a far poco. Ceramicola e Ferri incatenano Campilongo e Fermanelli. Aleinikov guarda Statuto ed Altobelli (poi Maini) duella con Suppa. La Casertana stringe alle spalle delle sue tante punte con Petruzzi (libero), Monaco (su Baldieri) e Bocchino (su Notaristefano). Un sussulto pari, dopo 20’ di partita. Statuto s’inserisce su un morbido rinvio leccese e spara di destro: i pugni di Battara girano in angolo. Altobelli un istante più tardi scappa palla al piede e crossa. Bucci è già steso e respinge corto, ma il destro di Baldieri finisce in curva. Alle 16.24 Fermanelli scalda il Pinto: raccoglie di testa un cross dalla destra di Suppa e quando si vede deviare in angolo la palla corre già verso la bandierina. Un calcio teso, il suo che la spalla Ferri allunga verso l’area. Tra i mille piedi che sono ad un passo da Battara spunta quello di Volpecina. Ed è 1-0. La Casertana si comprime d’una decina di metri non di più. L’assalto del Lecce è solo un’ipotesi del resto. E poi così le cose stanno mettendosi proprio come Materazzi vuole. Anzi guidata dalla panchina, sta già cominciando la piccola metamorfosi dei campi. E’ il 32’ quando uno dei lunghi rinvii di Bucci s’accomoda in una breccia aperta nella difesa di Bigon. Il più astuto ad infilarsi è Fermanelli che sta preparando il destro, quando Ferri lo spinge alle spalle. Chiesa, fin qui opportuno, ha già il braccio verso il dischetti. Campilongo s’estranea dalla tensione che piove dalle gradinate e fulmina Battara. Il gioco da qui in poi è da dimenticare. Specie per quando accade nei 6’ in rosso della ripresa. Dal 14’ al 20’ il signor Chiesa decide di liberare un po’ il campo. Ne espelle tre. In nove (casertani) contro dieci (leccesi), la partita diventa una piccola farsa domenicale. Il Lecce si sente ultimo, già quasi in C. Solo Moriero sembra non dar peso a tutto ciò. Manca appena 1’, ma lotta per strappare il pallone sull’out destro per far fuori due avversari e per crossare ancora. Baldieri azzecca di testa una strana parabola che bucci riesce solo a Guardare.

 

CASERTANA: Bucci, Bocchino, Volpecina, Suppa, Monaco, Petrucci, Esposito (47’ Piccinno), Statuto, Campilongo, Cerbone, Fermanelli (75’ Giordano). All. Materazzi

LECCE: Battara, Ferri, Amodio, Bellotti (67’ La Rosa), Ceramicola, Benedetti, Moriero, Aleinikov, Notaristefano, Altobelli (75’ Maini), Baldieri. All. Bigon

ARBITRO: Chiesa di Milano

MARCATORI: 24’ Volpecina, 77’ Campilongo, 88’ Baldieri

NOTE: terreno leggermente scivoloso per la pioggia caduta nella notte precedente. Giornata rossoblù con 3971 spettatori, incasso 165.633.000 lire. Angoli 7-2 per il Lecce. Ammoniti Ferri, Notaristefano, Bocchino e Petruzzi. Espulsi Petruzzi, Piccinno, Ceramicola