Pagine storiche - Corbellini gol e polemiche. Ecco l'unico successo a Matera dei rossoblù

04.02.2016 11:35 di Pasquale Gallo   Vedi letture
Il giornale dell'epoca
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Il nostro personalissimo archivio storico ci fa tornare indietro alla stagione '71-'72 esattamente alla seconda giornata di andata giocatasi il 18 settembre a Matera. Vi proponiamo le cronache della Gazzetta del Mezzoggiorno a firma di Gianni Spinelli. L'unico successo dei falchetti in terra lucana tra l'altra particolarmente contestato.

Uno è pieno di guai, gliene cascano addosso degli altri. Il Matera deve rinunciare agli squalificati Codraro, Boccolini e Toffanini. E’ già uno svantaggio ed ecco che la Casertana trova il gol (19’ della ripresa) che puzza di fuorigioco da lontano un miglio: rimessa laterale per la Casertana, pallone per Matteoni, due passi e parabola verso Corbellini. Il campano è tutto solo davanti a Bertonelli. Gambi, che lo contrasta, indugia, evidentemente convinto della posizione irregolare del tredicesimo. Corbellini controlla la palla, indugia un tantino e tira, Bertonelli è battuto da un tiro che alla fine non era un portento. Proteste materane. Ma l’arbitro è deciso: non consulta neppure il guardalinee. Ha visto tutto lui, pare. E il Matera rimedia la sconfitta e una buona dose di nervoso. Tanto più che al 9’ il direttore di gara aveva lasciato correre un’irregolarità di Porrino su Carella. L’arbitro non vede il rigore e fa cenno di proseguire. La sostanza della sconfitta è qui. Che poi il discorso tecnico chiami in ballo altre considerazioni, questo è un altro discorso.

La partita era cominciata con il Matera più propenso ad attaccare, ma con un evidente intoppo in fase di organizzazione: le assenze si sentivano e Carela, Addante e i centrocampisti cercavano una certa geometria che arrivava con lentezza. La Casertana era lì a risparmiarsi in un gioco sornione che portava d’acchito avanti Migliorati, un attaccante furbo. Un vero pericolo. E Chiricallo, dopo venti minuti lo faceva controllare da Loprieno spostando Gambi su Mazzeo. Il clichè tattico era insomma quello previsto: Casertana con schieramento supera a centrocampo e contropiede di tanto in tanto, Matera in attacco. Prima degli episodi decisivi la squadra lucana aveva tenuto il campo con sufficienza, arrivando anche in zona tiro con pericolosità. La partita insomma poteva finire in altra maniera senza gli errori arbitrali. Dopo qualche attacco della Casertana con Migliorati, al 20’ il Matera in avanti: Addante per Veneranda, la mezzala, sulla sinistra, tira in diagonale, bel tiro, con pallone a fil di traversa, fuori. Nella ripresa al 3’ e 19’ gli episodi decisivi già descritti. Al 20’ poi il gol campano Spadafora si accascia facendo intendere di essere stato colpito alla testa. L’arbitro arriva, interpella il guardalinee e da riprendere con Spadafora che si rialza più vivo che mai. Il Matera cerca il pareggio, ma le sue azioni confuse e nervose, non approdano a niente. 

MATERA: Bertonelli, Loprieno, Gambi, Buccione, Coppola, Mayer, Carella, Galati, Addante, Veneranda, Iancarelli. All. Chiricallo

CASERTANA: Porrino, La Brocca, Carannante, Gatti, Giacomin, Tanello, Migliorati, Di Maio, Spadafora, Matteoni, Mazzeo. All. Rambone

ARBITRO: Prati di Parma

RETE: 19’ Corbellini

NOTE: giornata di sole, terreno in buone condizioni. Spettatori 3mila circa. Ammonito Tanello. Angoli 10-5. Prima della partita Ulivieri, centravanti della Casertana, già in tenuta di gioco ha accusato un malore e l’allenatore Rambone ha deciso di non utilizzarlo.