PAGINE STORICHE - Quando Fermanelli e Campilongo sbancarono il 'Cibali'

Riviviamo attraverso le pagine della Gazzetta del Sud quell'impresa
26.02.2016 12:02 di Pasquale Gallo   Vedi letture
La Gazzetta del Sud
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Attraverso le pagine della Gazzetta del Sud riviviamo quell'emozionante successo della Casertana allo stadio 'Cibali' di Catania.

Fermate la Casertana! È uno squadrone che potrebbe «addormentare» il campionato. È solo una coincidenza che sia la Sicilia a portare bene alla squadra campana che ha violato nella prima di campionato il Celeste di Messina e ieri anche il Cibali di Catania. Può giocare ovunque questa squadra, senza avere problemi. Al 90' col risultato già acquisito tutti e undici i giocatori avrebbero potuto continuare chissà per quanto, senza mai evidenziare segni di cedimento o di stanchezza. Tutti e undici, con una tenuta atletica invidiabile, con un modulo di gioco impressionante, con i reparti senza neppure una sbavatura. Forte la difesa, eccellente il centrocampo, fortissimo l'attacco. E se lo scarto sul Catania è stato minimo, la Casertana può recriminare. E nessuno, se vero sportivo, avrebbe potuto obiettare se la vittoria dei campani fosse stata più larga. Di fronte a quegli avversari-valanga poco si poteva fare, specie con una formazione incompleta (le assenze di Colasante e Di Bin e il malconcio Greco) e con più di un elemento che non ha girato come nelle precedenti partite. La Casertana ha 'impressionato, ha dimostrato di essere di categoria superiore, non ha lasciato il minimo varco alla manovra etnea che sulla trequarti veniva respinta in scioltezza e mai con affanno. È stata così una partita non brutta; con la Casertana sempre vivace che ha continuato ad attaccare sino alla fine, senza mai chiudersi in difesa per amministrare il vantaggio conseguito e senza soffrire per il fattore campo. Poteva aprire le marcature Pelosi (5') favorito da un rimbalzo che ha superato l'ultimo difensore, ma il giocatore catanese opposto da solo al portiere, gli ha scaraventato addosso la sfera. E otto minuti dopo la Casertana va in vantaggio: Dondoni commette fallo di ostruzionismo sulla trequarti; Fermanelli si incarica di battere la punizione e con un tirobomba da oltre trenta metri batte Tontini rimasto a guardare il pallone che si insacca. Incitato dai tifosi, il Catania reagisce e dieci minuti più tardi riequilibra il risultato con un rigore calciato da Cipriani. È il 23': si crea in area campana una mischia, Pelosi si incunea tra due avversari riesce a colpire la palla a due passi dalla rete, ma Solimeno — forse  ci mette una mano per evitare la capitolazione: è rigore. Certo è che se l'arbitro ha concesso il penalty per il fallo di mano, come da regolamento, avrebbe dovuto procedere all'espulsione di Solimeno. Ma il regolamento non è stato applicato. La Casertana non è stata per nulla domata; anzi, il gol del Catania l'ha rinvigorita ulteriormente e si è proiettata in avanti alla ricerca dell'altra marcatura che è giunta al 35' grazie alla massima punizione concessa con eccessiva generosità dal direttore di gara. Fermanelli anticipa sul passo Dondoni la cui gamba colpisce il bomber casertano che finisce a terra, proprio all'incrocio dell'area di rigore, quindi al limite. Poteva essere un calcio di punizione; ma l'arbitro è stato di diverso avviso. Poi Campilongo dal dischetto non ha perdonato. Sul finire del primo tempo il Catania costruisce la «vera» occasione della partita: Bertolone si destreggia, dribbla, resiste alle cariche e si produce in un assist verso Pelosi ben piazzato in area. La palla è buona per un colpo di testa risolutore, ma finisce di un soffio a lato. E così purtroppo la seconda frazione di gioco ha visto giganteggiare la Casertana favorita dagli svarioni difensivi del Catania e per ben quattro volte (46', 62', 65' e 68') Campilongo ha la possibilità di centrare il bersaglio con facilità, ma sbaglia. Unica occasione per la squadra di casa è al 47' quando il portiere ospite in uscita, non trattiene la sfera che carambola sul fianco di Moretti per finire poi di poco a lato, mentre la porta era sguarnita. Per il Catania è un incidente di percorso da archiviare immediatamente. Ha perso contro una grande del campionato e gli applausi degli sportivi alla squadra ospite hanno suggellato la supremazia della Casertana.

 

CATANIA: TONTINI, BERTOLONE (46' GRECO), DI STEFANO, PALMISANO, DONDONI, GROSSI, PITTANA (56'LA TORRE), VANZETTO, CIPRIANI, SUSI, PELOSI

CASERTANA: PASTINE, MONACO, MORETTI, ARMENISE, SOLIMENO, RUMOLO, DELFINO (77' DI CRISCIO), CERBONE, CAMPILONGO, FERMANELLI (82' ESPOSITO), DI FABIO

MARCATORI: 13’ FERMANELLI, 23’ CIPRIANI, 35’ CAMPILONGO (RIG.)

ARBITRO: Branzom di Pavia.

NOTE: L'incontro è stato preceduto dalla consegna di una targa da parte di Pippo Baudo al presidente del Catania

Angelo Massimino. Spettatori 15 mila circa per un incasso di 240 milioni.