Il ds rossoblù Alessandro Degli Esposti traccia un bilancio del mercato: "Presi giocatori importanti e con trascorsi di un certo livello"

04.09.2026 17:29 di  Antonio Papale   vedi letture
Il ds rossoblù Alessandro Degli Esposti traccia un bilancio del mercato: "Presi giocatori importanti e con trascorsi di un certo livello"

Nel pomeriggio allo stadio Pinto conferenza stampa del ds rossoblù Alessandro Degli Esposti che ha analizzato le dinamiche di quanto accaduto in questi due mesi di mercato.

Queste le sue parole:

"Ci tenevo a fare questa conferenza per spiegare tutti gli accadimenti di questi due mesi. Un bilancio generale? Quello supremo lo darà il campo, abbiamo fatto nostri tutti i giocatori utili alla causa e soprattutto quelli che l'anno scorso hanno dimostrato le loro qualità. Abbiamo delle basi solide per il nostro solido, con calciatori che ci possono dare continuità sul lungo periodo. L'idea era quella di proseguire con la difesa a tre, poi è evidente avere giocatori poliedrico, con l'allenatore che deve essere in grado di mettere in campo situazioni diverse. Partiti dalla linea difensiva, abbiamo costruito il nostro mosaico. Onestamente, il calciomercato era molto più difficile perché molti calciatori si sapeva che finissero sulla lente d'ingrandimento. Butic volevamo prenderlo a inizio anno, poi siamo ritornati alla carica a gennaio. Dal gol con la Salernitana è nata la sua favola. Di fronte alla sua volontà, abbiamo potuto fare poco, e alla fine è stata una situazione vantaggiosa per la società. Da quel momento, avevo tutta la voglia di portare a casa un giocatore determinante come Manconi, al quale abbiamo cercato di affiancare un giocatore compatibile. Piovanello e Bentivegna? Sono i giocatori col miglior tasso tecnico. Abbiamo deciso di prendere giocatori poliedrici, con la possibilità di non dare riferimenti agli avversari. La scelta è questa. Davanti abbiamo preso due ragazzi che vanno aspettati e non caricati di eccessive aspettative. Siamo contenti di averlo preso. Manconi elemento più difficile da portare, aveva mercato tra le big. Per noi deve creare e deve essere capace di inserirsi negli spazi. Operazione complessa sotto tutti i punti di vista. Mehic giocatore importante e funzionale per la squadra. Dove può arrivare questa squadra? Il calciomercato è una parte del percorso. Dobbiamo lavorare ed essere bravi a coltivare il percorso. Dobbiamo essere dei disturbatori seriali. La bellezza del calcio è proprio quella di compensare il gap con le big. Siamo cresciuti tantissimo. Abbiamo messo paura a tanti, vinto in campi difficili,.ritrovato l'entusiasmo. Sono contento che i nuovi abbiano subito palpato la passione della tifoseria. È un campionato imprevedibile dove le piccole danno sempre tutto. Mai calare le motivazioni. Siamo partiti in maniera completa. Ora abbiamo competizione e soluzioni. Ci sono delle dinamiche tossiche all'interno del calciomercato. Bisogna sapersi districare. I calciatori e chi li rappresenta partono forti del contratto. Chi è andato via ha dato tanto. Sono ragazzi bravi, ma ci sono degli equilibri. Galletta? Quando sono tornato, era reduce da un infortunio. Io non avrei mai voluto vederlo, idem l'allenatore. In Coppa Italia ha fatto 50 minuti di livello altissimo. A malincuore, anche per avere continuità, è stato mandato in prestito. Ha un potenziale alto. Faccio una lista poi la condivido col presidente e si decide. I giocatori li scelgo per funzionalità. La motivazione con cui un giocatore decide di venire, la velocità di una trattativa è importante come con Di Tacchio (30"), situazione imprevedibile e in antitesi con la nostra idea principale. Di Tacchio scelta tecnica, morale e caratteriale. Ho portato calciatori con trascorsi importanti e che danno certezze. Tutti grandi protagonisti con le loro squadre. Il salary cap? Può agevolare chi lo usa nel modo giusto. Regolamentazioni che ci consentono di valutare bene l'aspetto economico. Heinz e Llano? Ragazzi che stimo molto. Volevo giocassero in scadenza. A dicembre abbiamo proposto il rinnovo, rifiutato. Abbiamo deciso di tenerli comunque. Grandi con questa società. Nessuno voleva Heinz, alla decima non aveva mai giocato. Noi bravi nel contestualizzarli, ha avuto la bravura di fare gol e di mettersi al servizio della squadra. Quando sono quadruplicate le richieste, aveva poco senso tenerlo. Non giudico le loro scelte, anzi spero di aver trovato sostituti che abbiamo valore e rendimento superiori. Per non mettere in difficoltà l'allenatore, li abbiamo tenuti. Obiettivo mancato? Mi sarebbe piaciuto tenere Casarotto, ragazzo di una disponibilità altissima, i numeri non sono da star. Giocatore che per appartenenza, disponibilità e modo di allenarsi avrei voluto tenere."