Casertana, dall'esordio col Barletta arriva un solo punto, tra rimonte subite e un arbitraggio infelice. Col Savoia per la rivincita della Coppa Italia
Ieri sera, all'esordio in campionato tra le mura amiche, solo un pari per la Casertana che deve autenticamente mangiarsi le mani perché aveva per due volte la gara in pugno e per due volte se l'è vista sfuggire, anche grazie ad un Barletta che non ha mai mollato la presa e che però è stato agevolato da errori della difesa rossoblù. Sul risultato pesano però alcune decisioni molto discutibili del signor Bozzetto di Bergamo, soprattutto sul secondo e sul terzo gol. Al di là di tutte queste considerazioni, i falchetti se la devono prendere principalmente con loro stessi, se la vittoria è volata via. Note positive comunque ce ne sono state: dalla punizione paradisiaca di Pezzella alla doppietta di Manconi che è sembrato far parte della famiglia rossoblù da tempo e non solo da dieci giorni. Fatte queste premesse, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri sera ha lasciato in eredità.
VITTORIA BUTTATA VIA - Tralasciando ogni considerazione sul mediocre arbitraggio del signor Bozzetto di Bergamo, è stata una vittoria buttata via, soprattutto se consideriamo che i falchetti erano prima in vantaggio di due reti, poi erano tornati in vantaggio a poco meno di cinque minuti dal termine. Poi, la frittata a due minuti dalla fine, con la collaborazione dell'arbitro.
SCARSA ATTENZIONE - Si parla ovviamente della difesa rossoblù colpevole in tutti e tre i gol ospiti, in quanto non è riuscita a contenere in modo adeguato le scorribande pugliesi. Si potrebbe parlare di allarme rosso visti anche i due gol presi in Coppa Italia, ma, dicendola tutta e dando comunque delle attenuanti, il tempo c'è visto che diversi automatismi devono ancora migliorare.
RE IN POCHI GIORNI - Parliamo ovviamente di Jacopo Manconi che, al debutto con la maglia rossoblù e a Caserta da otto giorni con pochissime sedute di allenamento coi nuovi compagni sulle spalle, ha subito fatto vedere quello del quale è capace. Due gol, che potevano essere tre se Bozzetto non gli annullava quello del trentacinquesimo del primo tempo per un impercettibile fallo di Castelli su un difensore pugliese. Trascinatore.
ARBITRO MEDIOCRE - È pur vero che i falchetti non devono tirare fuori alibi ma devono prendersela con loro stessi per la mancata vittoria per una gestione del risultato a dir poco discutibile, l'arbitraggio del signor Bozzetto di Bergamo dà adito a parecchie discussioni che si prolungheranno per giorni sia sul gol annullato a Castelli che avrebbe chiuso la partita, sia sugli ultimi due gol pugliesi.
IL PARADISO - Parliamo ovviamente della geniale punizione di Pezzella che ha aperto le marcature. Una punizione che ha ricordato il modo in cui le calciava un certo Andrea Pirlo della prima maniera. Un remake di quanto già visto l'anno scorso al debutto con l'Altamura, altra pugliese, e da ex con la Cavese. Della serie non c'è due senza tre.
I DISAGI - Sono quelli provati dagli operatori dell'informazione che, non per colpe attribuibili alla società rossoblù, hanno lavorato in condizioni particolari tra escrementi di piccioni sui vetri, sporcizia sui tavoli tolta da chi doveva pensare a fare il proprio lavoro e quant'altro. Non proprio il migliore dei biglietti da visita.
LA RIVINCITA - Nemmeno il tempo di mandare agli archivi l'occasione persa ieri sera, che i rossoblù devono subito pensare alla rivincita, stavolta in campionato e a campi invertiti, contro il Savoia. Inutile fare appelli alla tifoseria, quello che conta è fare risultato ma con la speranza di crescere atleticamente in questa settimana, avere qualche elemento in più dal mercato e limare le sciocchezze costate ieri due punti.


