Casertana, a Salerno si chiude una stagione meravigliosa, tra qualche rimpianto e piacevoli scoperte. Pochi giorni e subito si deve programmare il futuro
Il pari arrivato ieri sera all'Arechi contro la Salernitana chiude sì la stagione della Casertana ma non cancella anzi rafforza tutto quanto di buono è stato fatto, soprattutto pensando agli stenti della scorsa stagione. Eppure ieri i falchetti hanno dato dimostrazione di giocarsela fino all'ultimo secondo contro una squadra tecnicamente più forte ed in vantaggio dopo la vittoria dell'andata. Falchetti che nel primo tempo si sono fatti preferire ai granata sul piano del gioco e non sarebbe stato uno scandalo se fossero andati al riposo in vantaggio. Vantaggio che poi è arrivato poco dopo la mezz'ora della ripresa con Heinz dopo una ripresa maggiormente a tinte granata. Quattro minuti dopo, la storia avrebbe potuto conoscere un altro tipo di fine se Donnarumma in collaborazione col palo sinistro non avesse negato il gol a Butic, quindi proprio nel recupero la bestia nera Achik batte un non irreprensibile De Lucia nell'occasione, facendo scorrere i titoli di coda. Alla fine della fiera, un'eliminazione non cancella le belle cose fatte quest'anno con risultati che resteranno sempre impressi nella memoria di ogni malato rossoblù. Detto ciò, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti lasciati in eredità dalla gara di ieri.
QUEL CUORE CHE NON BASTA - Ancora una volta, nel momento della verità, i falchetti hanno sputato sangue e dato tutto ciò che avevano in corpo al cospetto di una squadra forte del vantaggio dell'andata e del sostegno dei suoi 20000 tifosi. Eppure, i falchetti non hanno pensato a tutto ed hanno fatto capire il perché questa stagione può considerarsi senza ombra di dubbio positiva.
ULTIMA CON GOL? - Quella di ieri può essere stata l'ultima partita in rossoblù di Jonas Heinz, sia perché è a scadenza di contratto e con la società si sta cercando di trovare un accordo per il rinnovo, sia perché diverse compagini di serie superiore hanno intenzione di acquisirne i suoi servigi. Detto ciò, il centrale altoatesino ha chiuso la sua stagione con una prestazione perfetta, l'ennesima, e col gol che ha illuso i falchetti.
LA BESTIA NERA - Parliamo ovviamente di Ismail Achik, che ogni volta che vede rossoblù diventa un diavolo assatanato. Anche ieri, pur essendo entrato nella ripresa, l'ex Cerignola ha dimostrato le sue doti tecniche, ed ancora una volta ha punito i falchetti, stavolta nel recupero e con la complicità di De Lucia, sin lì perfetto.
QUEL MALEDETTO PALO - Parliamo ovviamente del palo preso a 10' dalla fine da Karlo Butic, con la complicità del portiere Donnarumma. Fosse andato quel pallone in porta, sicuramente sarebbe cambiata la storia della partita, ma i se purtroppo non fanno la storia. E sicuramente un gol avrebbe creato ancora più agitazione in una Salernitana davvero impaurita in quel momento.
LA DELUSIONE.... - Ovviamente il risultato è la conseguente eliminazione hanno creato quel pizzico di delusione che però deve essere somatizzata per diventare energia positiva per ripartire più forti di prima e guardare al futuro con grande fiducia.
TESTA AL FUTURO - Adesso in casa rossoblù non bisogna piangersi addosso perché tutti sanno la bontà di ciò che è stato fatto quest'anno, anzi bisogna staccare la spina qualche giorno prima di iniziare a programmare il futuro e lavorare su quei difetti emersi quest'anno. Il primo nodo sarà quello dell'allenatore e capire se si continuerà con Coppitelli o meno, poi lavorare sui giocatori in prestito o in scadenza di contratto. Infine, acquistare quegli elementi necessari per il salto di qualità.
