Casertana, col Giugliano un pari amaro, tra mille rimpianti e ritmi slow. Da domenica vietato sbagliare

27.04.2026 21:25 di  Antonio Papale   vedi letture
Casertana
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© foto di Giuseppe Scialla

Il pari rimediato ieri pomeriggio in una giornata soleggiata al Pinto contro il Giugliano che, dal canto suo, ha portato a casa quello che voleva, lascia alla Casertana molti rimpianti, soprattutto perché da Cava erano arrivate notizie soddisfacenti per i colori rossoblù e bastava una semplice vittoria per portarsi a casa il quarto posto e avere qualche giorno in più per ricaricare le batterie e cominciare i playoff più tardi. Purtroppo non è stato così e per i falchetti, che comunque, al di là dei punti persi con chi poi è retrocesso e di un finale non proprio edificante, devono essere comunque soddisfatti per il percorso fatto. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha portato via con sé.

PARI AMARO - Inutile dire cose diverse perché si violenterebbe la propria intelligenza: il pari ottenuto ieri porta via con sé tanto di quell'amaro che a distanza di ventiquattro ore è ancora presente negli stomaci di chi ama davvero i colori rossoblù. Alla fine, per onestà di cronaca, è stato fatto pochino, al di là degli ultimi minuti, per ottenere quella vittoria che avrebbe regalato il quarto posto e fatto saltare un turno di playoff.

RITMI SLOW - La gara di ieri, a parte le fasi finali dei due tempi dove le due squadre hanno un po' accelerato, è stata caratterizzata da ritmi bassi, che hanno fatto piacere più al Giugliano, che non doveva perdere per portare a casa il proprio obiettivo, che ai falchetti, un pò demoralizzati anche per le pessime notizie che arrivavano dagli altri campi e che non agevolavano la corsa al podio.

IL SOLITO FILM - Parliamo ovviamente del gol subìto dai falchetti. Non è stata la prima volta che i rossoblù prendono gol da palla persa, stavolta da parte di Toscano. Vero che ci sono solo pochi giorni ma è un fondamentale nel quale bisogna lavorarci per non subire sorprese nei playoff dove non bisogna sbagliare nemmeno il minimo dettaglio se si vuole andare il più avanti possibile.

MILLE RIMPIANTI - A fine partita, guardando la classifica, tutti si sono fatti la più classica delle domande: dove si è perso il terzo posto? In sala stampa il direttore sportivo Alessandro Degli Esposti ha provato a dare una risposta, dicendo giustamente che si sono persi punti con le squadre retrocesse, ma punti se ne sono persi anche nel periodo degli infortuni. Alla fine però, al di là dei rimpianti, bisogna solo essere contenti del percorso dei rossoblù. 

SEMPRE PIÙ INARRESTABILE - Parliamo ovviamente di Karlo Butic che, col suo lob a fine primo tempo, ha raddrizzato la situazione, arrivando a quota sei gol, fatti tra l'altro tutti al Pinto. Non sappiamo dove sarebbe potuto arrivare il croato qualora ci fosse da inizio stagione e qualora avesse avuto la stessa media interna anche fuori casa....

IL RICORDO - Parliamo ovviamente di quello avuto dai tifosi rossoblù, durante il secondo tempo, nei confronti di Oscar Schmidt, ex leggenda del basket e della Juvecaserta scomparsa solo dieci giorni fa all'età di 68 anni. Un grande che Caserta e i casertani non potranno mai dimenticare.

... E ADESSO I PLAYOFF - Negli anni ottanta, Claudio Baglioni cantò "E adesso la pubblicità", invece i falchetti adesso dovranno riporre in un angolo quello che è stato e pensare che "adesso ci sono i playoff" dove non si potrà sbagliare nulla per non terminare la stagione. Domenica alle 20 arriverà un avversario tosto chiamato Atalanta under 23 che farà di tutto per ribaltare il fattore campo e ripetere l'ottimo cammino fatto solo dodici mesi fa.