Casertana, da Cava arriva una sorpresa da tre punti nell'uovo di Pasqua, tra cinismo da top e muri invalicabili. Col Cerignola per la manita
La gara prepasquale giocata contro la Cavese ha confermato il magic moment della Casertana, arrivata alla quarta vittoria consecutiva ed alla quinta nelle ultime sei giornate. È bastato un solo guizzo, solito di chi sa quello che vuole, firmato da Casarotto a regalare un nuovo successo agli uomini di Coppitelli, che forse non saranno scintillanti nelle prestazioni come in altri periodi, ma che ora stanno mostrando un volto, da un lato cinico ed essenziale, dall'altro solido, con una difesa che non prende gol da tre partite e trascinata da un Victor De Lucia, anche sabato in vena di miracoli. Inutile dire che questa vittoria ha consentito ai falchetti di continuare a sognare quel terzo posto che darebbe significativi vantaggi in ottica playoff. Detto ciò, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di sabato sera a Cava de' Tirreni ha lasciato in eredità.
QUEL GUIZZO CHE PESA, E COME - Parliamo ovviamente della zampata da tre punti, nell'occasione giusta e al momento giusto, siglata da Matteo Casarotto dopo un primo tempo dove i falchetti raramente erano riusciti a rendersi pericolosi dalle parti di Boffelli. Poi, la magia del piede di Pezzella che innesca la testa di Viscardi, bravo a prolungare per Casarotto che, come un falco, ha regalato i tre punti ai suoi.
QUELLA SOFFERENZA ECCESSIVA - È la terza volta consecutiva che i falchetti non sciorinano prestazioni scintillanti e che soffrono la voglia degli avversari di batterli. Ma alla fine quella sofferenza diventa magicamente gioia sfrenata perché i falchetti, anche grazie a un gruppo compatto dove tutti si sacrificano per il bene primario, riescono a portare l'intera posta a casa.
I CAMBI INDOVINATI - Parliamo ovviamente delle mosse effettuate durante l'intervallo da mister Coppitelli con lo scopo di cambiare il volto ad una squadra che, nel primo tempo, non aveva fatto bene e riusciva raramente a rendersi pericolosa. Ed è grazie alla vivacità di Bentivegna e ad un Viscardi assistman che i rossoblù sono cresciuti e hanno silenziato la pericolosità metelliana. Cambi indovinati anche quelli di Leone e Proia bravi a dare equilibrio nel momento in cui i blufoncè potevano tornare all'assalto.
IL MURO INVALICABILE - Anche sabato sera i falchetti hanno dimostrato, così come da un mese a questa parte, di essere un muro invalicabile. Anche sabato il migliore è stato Victor De Lucia, autore di un intervento prodigioso su Minaj ad inizio partita, ma alla fine tutto il reparto difensivo ha sciorinato l'ennesima prestazione senza sbavature. È da tre gare che i falchetti non prendono gol, ben 553' se escludiamo il rigore segnato da Longo del Monopoli.
LA CORSA CONTINUA - Inutile sottolineare nuovamente che la vittoria di sabato sera ha consentito ai falchetti di continuare nella corsa al terzo posto, ad appannaggio oggi del Cosenza, che, se raggiunto, darebbe molti vantaggi in ottica playoff. Prima però di fare ragionamenti o ipotesi varie è necessario che i rossoblù pensino prima a fare risultato per poi strizzare l'occhio agli altri. Per il momento è quarto posto, anche se si tratta della migliore quarta dei tre gironi che porterebbe a giocare in casa e per due risultati su tre il ritorno del primo turno nazionale se raggiunto.
COL CERIGNOLA PER LA MANITA - Il tempo di smaltire uova e colombe pasquali che i falchetti devono iniziare a pensare alla penultima gara interna della regular season contro il Cerignola dell'ex Maiuri. Inutile dire che sarà una gara difficile ma è da vincere a tutti i costi per continuare la corsa al terzo posto ed avere la possibilità di approfittare di qualche passo falso delle rivali impegnate in trasferta.


