Casertana, con l'Atalanta tantissima sofferenza ma si va avanti, tra un De Lucia versione Yashin e da santificazione immediata e un black power on fire. Col Crotone per continuare il sogno

04.05.2026 21:26 di  Antonio Papale   vedi letture
Festa rossoblù
Festa rossoblù
© foto di Giuseppe Scialla

Una sofferenza indicibile, di quelle che si hanno quando i tuoi avversari creano tanto e ti fanno sudare le classiche sette camicie, ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene ed è arrivato il passaggio del turno per la Casertana che deve ringraziare soprattutto San Victor De Lucia, autore di almeno cinque interventi salva risultato ed in versione premio Lev Yashin, ma anche il black power formato da Kallon e Saco che ha confezionato il gol partita e scacciato ogni paura ai quasi tremila spettatori presenti ieri sera al Pinto. Al fischio finale una gioia misurata anche perché non è stato fatto nulla e bisogna subito alla gara col Crotone che è dietro l'angolo. Ergo, ha ragione Coppitelli a pensare una gara alla volta all'interno di questo ginepraio tortuoso che conduce al sogno. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri sera ci ha lasciato in eredità.

CHE SOFFERENZA - La gara di ieri, Inutile negarlo perché significa non capire nulla di calcio, è stata per i falchetti una sofferenza atroce contro una squadra giovane, rapida e con elementi che tra qualche anno potremmo vedere in serie A. Pertanto, aveva ragione chi già alla vigilia sosteneva che fosse una partita difficile contro un avversario davvero rognoso e sicuramente il peggiore da affrontare.

DE LUCIA IN VERSIONE LEV YASHIN E PRONTO PER LA SANTITÀ - Anche la gara di ieri sera ha evidenziato di come uno degli uomini simbolo di questa Casertana sia ASSOLUTAMENTE Victor De Lucia che, se nella stagione regolare, aveva salvato più volte i falchetti dalla capitolazione, stavolta si è addirittura superato, negando in almeno cinque occasioni la rete agli orobici, per una serata da premio Yashin e prenotando, nel cuore dei tifosi rossoblù, una rapida beatificazione. Per non parlare dello show a fine partita coi tifosi, per un legame sempre più forte con la "sua" gente.

ATTACCO APPANNATO - Se De Lucia ieri sera è stato l'autentico eroe rossoblù, al contrario non si può dire, ad eccezione di Kallon, che sia stata la migliore delle serate per gli attaccanti rossoblù. Bentivegna volenteroso ma sprecone, mentre Butic e Casarotto non sono sembrati nella loro migliore versione. Vano invece quasi ingiudicabile per i minuti giocati, se non fosse per l'occasione sciupata a pochi minuti dalla fine che poteva chiudere il discorso.

LE PROTESTE INIZIALI.... E LE FESTE FINALI - Parliamo ovviamente delle proteste adottate dai gruppi organizzati del tifo rossoblù nei confronti delle squadre B e del calcio moderno più in generale. Se i Fedayn sono rimasti fuori per l'intera partita, i Caserta Ultras, sin dal loro ingresso al 15', hanno inscenato uno spettacolo da categoria superiore. Chiaro che poi alla fine, soprattutto grazie al risultato acquisito, i tifosi si sono scatenati in una festa degna di una vittoria della Champions League.

BLACK POWER ON FIRE - Parliamo ovviamente del duo formato da Yayah Kallon e Coli Saco che, entrato intorno all'ora di gioco al posto di Casarotto e Bentivegna anche per dare maggior equilibrio alla squadra, in poco più di venti minuti ha deciso la partita. Azione devastante del sierraleonese e cioccolatino facile da scartare per il francomaliano. Black power is on fire.

E ADESSO IL CROTONE - Nemmeno il tempo di festeggiare che per i rossoblù mercoledì ci sarà la sfida col Crotone, sempre col vantaggio del doppio risultato, sul quale non si può di certo campare di rendita per non ricevere cattive sorprese. Ci vogliono concentrazione, garra e resilienza se i falchetti vogliono accedere alla fase nazionale e nella quale tutto può succedere per provare a nutrire quel sogno nascosto in fondo ai cuori del popolo rossoblù.