Casertana, col Monopoli ribaltone in 7', tra un Butic ormai re e il corto muso diventato una dolce abitudine. A Caravaggio sabato per tornare a sorridere anche fuori
Ieri pomeriggio allo stadio Pinto, al termine di una equilibrata e che si è accesa solo nell'ultimo quarto d'ora nel momento in cui il Monopoli è passato in vantaggio, la Casertana, con un cuore grande così, imprimatur ormai raggiunto grazie al lavoro di Coppitelli e del suo staff, è riuscita negli ultimi minuti, anche grazie al supporto incessante della torcida rossoblù, a portare a casa tre punti importanti nell'ottica di un buon piazzamento in vista di quei playoff che inizieranno a inizio maggio. Decisivo ancora una volta Karlo Butic, ormai diventato tassello insostituibile nello scacchiere di Coppitelli: sue, infatti, le due reti che hanno steso i pugliesi. Bene anche Vano, subentrato e capace di prendersi le due punizioni, e bene tutto sommato anche la difesa. Non sarà stata una bella partita dal punto di vista dello spettacolo, ma contavano i tre punti e sono arrivati. Tre punti che fanno arrivare i falchetti a quattro punti dalla Salernitana, in quella corsa al terzo posto che sarà una lunga volata fino al 26 aprile. Detto ciò, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.
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DALLA PAURA ALLA GIOIA SFRENATA, TUTTO IN POCHI MINUTI - Ebbene, i tifosi rossoblù hanno visto, nella parte finale del match di ieri, le loro coronarie messe in pericolo per l'andamento. Si è passati infatti dalla paura per una sconfitta che sarebbe risultata dannosa per la lotta al terzo posto a un'esaltazione sfrenata per una vittoria che tiene i falchetti ancora in corsa per un terzo posto che, se raggiunto, sarebbe incredibili vantaggi in ottica playoff.
KARLO NUOVO RE DI CASERTA - Spesso le leggende del calcio dicono che ai grandi centravanti bastano pochi palloni per fare gol determinanti per gli esiti delle partite delle loro squadre, e così è stato anche ieri per Karlo Butic che, non contento del gol alla Salernitana che lo ha di diritto iscritto nella storia rossoblù, ieri ha deciso che il Monopoli dovesse diventare la sua nuova vittima e lo ha fatto per ben due volte nel giro di sette minuti. Un premio per un ragazzo che è arrivato con un pizzico di scetticismo della piazza e che si sta meritando la fiducia di Coppitelli, suo mentore.
E SONO DIECI - Parliamo ovviamente delle vittorie stagionali al Pinto, che è tornato ad essere fortino inespugnabile, al contrario dell'anno scorso dove è stato terra di conquista da parte delle avversarie dei falchetti. Sembra che davvero la musica sia cambiata e che la chiesa sia tornata al centro del villaggio.
IL CORTO MUSO - Parafrasando un'idea tanto cara all'allenatore del Milan Massimiliano Allegri, la Casertana degli ultimi due mesi, parliamo sempre della versione casalinga, è diventata la signora del corto muso. Delle quattro vittorie arrivate al Pinto nel girone di ritorno, tutte sono arrivate con risultati basati sullo scarto di una sola rete. Vittorie diverse, ma tutte figlie della capacità di lottare fino alla fine del gruppo di Coppitelli.
L'INGENUITÀ CHE POTEVA COSTARE CARA - Parliamo del fallo di mano di Federico Proia che a un quarto d'ora dalla fine stava per complicare la vita ai suoi compagni. Meno male che poi il risultato sia cambiato e che di quell'ingenuità alla lunga non se ne parlerà più.
UNA VOLATA DA SEI TAPPE - Parliamo ovviamente della volata per il terzo posto, nella quale ci sono anche gli uomini di Coppitelli che hanno sfruttato i ko di Cosenza e Crotone per tornare quinti e ridurre le distanze dal podio, ora della Salernitana, da sei a quattro punti. Gli uomini di Coppitelli devono ovviamente crederci ma devono iniziare a fare risultati anche fuori, altrimenti diventa tutto inutile.
A CARAVAGGIO PER TORNARE A SORRIDERE FUORI CASA - Archiviata la vittoria di ieri pomeriggio, per i falchetti inizia la missione Atalanta under 23 per un match non facile soprattutto ripensando alla gara di andata. Inutile dire che vincere sarà fondamentale sia per la classifica sia per ritrovare quella vittoria fuori casa che ormai manca da tre mesi.


