Casertana, col Crotone basta una doppia testata per andare avanti, tra un Rocchi croce e delizia e la solita panchina svoltante. Domenica ennesimo capitolo della saga con la Salernitana
Il pareggio acciuffato ieri sera nella fastidiosa pioggia del Pinto con cuore, orgoglio e voglia di non mollare mai su ogni pallone ha consentito alla Casertana di portare a casa la qualificazione alla fase nazionale dei playoff. È stato Rocchi a regalare una qualificazione tutto sommato meritata dopo che lo stesso difensore ha deviato maldestramente alle spalle di De Lucia un tiro di Maggio. Anche stavolta la panchina è stata decisiva, e lì ci stanno meriti di Coppitelli, bravo ad inserire stavolta Vano, bravo nella sponda per Rocchi, Bentivegna, che col suo piedino ha calciato perfettamente l'angolo, Liotti e Kallon, bravi a dare spinta, e Bacchetti, che ha dato il suo contributo nel forcing finale dei pitagorici. Tirando le somme, tutti hanno dato il loro contributo per il passaggio del turno. Intanto, stamattina l'urna del sorteggio per il primo turno nazionale ha regalato in dono il derby con la Salernitana, per una riedizione sia di quanto visto quest'anno che di tante troppe battaglie del passato e che hanno alimentato una rivalità tra le tifoserie sin troppo accesa. Detto ciò, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che ha lasciato in eredità la gara di ieri coi pitagorici.
GABRY, PRIMA CROCE POI DELIZIA - Parliamo ovviamente di Gabriele Rocchi che, prima, dopo pochi minuti, ha deviato maldestramente un tiro di Maggio, poi ha disputato una partita perfetta coronata dalla zuccata del pari che ha regalato il passaggio del turno ai suoi compagni che a fine partita lo hanno innalzato a eroe.
LA MAZZATA A FREDDO - Parliamo ovviamente del gol subìto dopo pochi minuti dai falchetti che ha portato per almeno venti minuti gli uomini di Coppitelli a risentire psicologicamente e a non riuscire a porre freno ad un Crotone che sembrava lì lì per chiudere la contesa. Ma non è stato così e da lì è nata un'altra partita coi rossoblù che hanno fatto iniziare la loro partita.
MADONIA, AHI AHI AHI - In questo caso parliamo dell'arbitraggio largamente insufficiente del signor Madonia di Palermo che ha compiuto errori in serie, scontentando entrambe le squadre, anche se i principali errori li ha compiuti a danno dei falchetti, in particolare il fallo di Cocetta su Casarotto lanciato a rete e da espulsione nemmeno fischiato, così come l'ostruzione nel finale su Kallon. Per fortuna non hanno inciso sul risultato.
LA PANCHINA SVOLTANTE - Ancora una volta la Casertana è riuscita a mettere le cose dalla propria parte grazie alle scelte a gara in corso di mister Coppitelli. Se con l'Atalanta aveva indovinato Kallon e Saco, stavolta il tecnico rossoblù è stato bravo a trovare quel quid in più in un Vano versione assistman, nella corsa sulle fasce di Liotti e dello stesso Kallon, nella tecnica di Bentivegna, nell'impeto di Bacchetti. Segno di un gruppo unito, come dimostrato da Proia che, dalla panchina e soprattutto nel secondo tempo, ha urlato e sostenuto i propri compagni.
ANCORA TU, MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIÙ - Parafrasando la parte iniziale della canzone di Lucio Battisti, ci riferiamo al beffardo sorteggio di stamattina del primo turno che ha riservato ai falchetti gli acerrimi rivali della Salernitana per una sfida che vedrà altri due atti in stagione e che richiama ad un passato pieno di ricordi per entrambe. Dovendo fare un gol in più nel doppio confronto, i falchetti dovranno sputare sangue soprattutto in casa dove dovranno cercare di mettere fieno in cascina per l'infuocato ritorno dell'Arechi.


