Casertana, col Savoia la vendetta è servita, tra approccio shock e una reazione da top team. Con la Scafatese per ritrovare il sorriso anche in casa

30.08.2026 11:51 di  Antonio Papale   vedi letture
Casertana
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© foto di Giuseppe Scialla

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Questo è quanto accaduto al termine dei novanta minuti giocati dalla Casertana in quel del De Cristofaro di Giugliano contro un Savoia col quale si è presa una rivincita dalla gara di Coppa Italia e che sembrava un miraggio dopo un avvio shock che poteva stordire il migliore dei pugili. Invece no, pian piano i falchetti si sono assestati in mezzo al campo e hanno pienamente legittimato la vittoria, che poteva assumere contorni più rotondi se solo ci fosse stato quel pizzico di cinismo in più sottoporta ma alla fine quello che contava era portare i tre punti a casa. Da sottolineare la prestazione di Pezzella e di Mehic, mentre la difesa è ancora alle prese con delicati meccanismi da oliare e da rendere perfetti solo con gli allenamenti e col tempo. Detto ciò, cerchiamo di prendere in considerazione i principali temi lasciati in eredità dalla gara di ieri.

OBIETTIVO RAGGIUNTO - Dopo i primi due risultati che avevano generato qualche piccolo mugugno nella tifoseria che si aspettava qualcosa in più sotto questo punto di vista, i falchetti sono riusciti a raggiungere l'obiettivo che stava quasi diventando un'ossessione nello spogliatoio rossoblù e che dal prossimo allenamento può consentire di lavorare con quel pizzico di autostima e di fiducia in più che non guastano mai in questo sport.

AVVIO SHOCK - Parliamo dei primi dieci di gioco che sembravano un copione del secondo tempo visto due settimane prima in coppa Italia col Savoia che stava giocando solo lui, e i falchetti assenti ingiustificati. In quei dieci minuti gli oplontini hanno fatto gol, preso un palo r si sono visti annullare un altro gol per questione di millimetri. Da lì poi un'altra partita e....

.... REAZIONE DA TOP TEAM - Smaltiti quei dieci minuti da brividi e che avrebbero potuto ammazzare un toro, i falchetti sono entrati sul proscenio del match, dimostrando che una grande squadra si vede ancora da queste piccole cose. Infatti, la traversa che trema ancora presa da Manconi è stata solo un piccolo segnale, colto subito al volo da Castelli e più in là da Mehic. E poteva anche essere un risultato più rotondo se il diagonale di Manconi fosse stato meno angolato, ma alla fine Espinal deve essere comunque contento.

DIFESA DA REGISTRARE - Se c'è da trovare il più classico dei peli nell'uovo nel meccanismo rossoblù è quello relativo alla fase difensiva che, al di là del gol subito, ancora non sembra registrata a dovere. Col tempo e col lavoro però Espinal sicuramente affinerà i meccanismi e potrà godersi degli elementi che hanno pochi uguali nel girone.

DOLCI PRIME VOLTE - Parliamo ovviamente delle prime volte sul tabellino dei marcatori per Davide Castelli e Dino Mehic. Per il primo, il gol è stato proprio dolce, visto che la rete è arrivata col tocco più soffice del calcio, il pallonetto, per il secondo è arrivata attraverso una girata che ha incenerito Bethers. Gol che sono valsi tre punti fondamentali.

DALLA CAMPANIA ALLA CAMPANIA 147 GIORNI DOPO - Parliamo ovviamente dei giorni di astinenza tra la vittoria di ieri e la precedente conseguita sabato santo in quel di Cava de' Tirreni. I punti in comuni sono due: averle conseguite entrambe in Campania e col minimo scarto.

MERCATO: ULTIMO COLPO O NO? - È questo l'interrogativo che si pongono i tifosi a due giorni dalla chiusura del mercato. Interrogativo che Espinal ha lasciato aperto rispondendo fossi in voi sarei vigile e qua c'è un direttore che sa quel che fa. La risposta arriverà così solo alle 20 di martedì quando le porte del calciomercato si chiuderanno.

IL VERNISSAGE - Parliamo ovviamente della festa che ci sarà mercoledì sera alle 21 al Belvedere di San Leucio quando la squadra e tutti gli asset tecnici e dirigenziali saranno presentati dal responsabile comunicazione Giuseppe Frondella e dallo speaker Paolo Carli a città e tifoseria per una serata che si preannuncia di festa e di orgoglio rossoblù.

ALTRO GIRO ALTRO DERBY - Nemmeno il tempo di godersi i tre punti di ieri, che i falchetti devono subito concentrarsi su un nuovo derby, stavolta al Pinto, sempre contro un'altra neopromossa, contro la Scafatese degli ex Proia e Toscano, che verrà avvelenata dopo il ko col Picerno. Inutile dire che ci vorrà quasi la perfezione per raggiungere quel successo interno che manca da quattro mesi e che darebbe ancora più forza alle ambizioni rossoblù.