Casertana, un sorriso da tre punti dopo una settimana difficile, tra un secondo tempo quasi perfetto, uno Stellone felice e un Manconi versione killer spietato. Col Sorrento alla ricerca della continuità
Ieri pomeriggio, allo stadio Pinto, in una giornata tipicamente autunnale, esordio felice per mister Roberto Stellone sulla panchina rossoblù contro una squadra ben organizzata come il Monopoli. Non è stato tutto rose e fiori a causa dello svantaggio firmato da Vido e causato da una leggerezza di Martino, ma i falchetti, a differenza delle ultime negative esibizioni, hanno mostrato maggiore grinta, carattere e voglia di vincere trascinati dalla doppietta di un Manconi tornato a imprimere il suo timbro dopo quattro turni di assenza, da esterni bravi in ambo le fasi e un ottimo Pezzella nel disegnare le giocate in mezzo al campo. Una vittoria che fa morale e classifica ma che ha bisogno di altre controprove importanti come Sorrento e Bari. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti lasciati in eredità dalla gara di ieri.
IL SORRISO CANCELLA AMAREZZE - Vittoria doveva essere e vittoria è stata, anche e soprattutto per cancellare una settimana difficile, a causa del cambio di allenatore e che aveva portato l'ambiente in una sorta di tristezza perenne. È pur vero che questa vittoria non cancella tutti i mali, ma almeno dà la possibilità di lavorare in settimana con maggior serenità.
L'UNICO ERRORE - Parliamo ovviamente della leggerezza commessa da Pietro Martino in occasione del gol ospite. Il difensore rossoblù ha cincischiato troppo nell'occasione nella tre quarti campo difensiva e ha permesso a un volpone come Vido di involarsi verso De Lucia, aggirarlo e mettere in porta. Per il resto, non vogliamo parlare di perfezione perché non esiste ma quasi.
LA FORTE REAZIONE - Arrivato lo svantaggio, e passato qualche minuto di shock nel quale ha rischiato di prendere il secondo gol, la squadra rossoblù ha tirato fuori quella reazione da grandissima squadra che è mancata nelle precedenti gare, sciorinando carattere, voglia di vincere e occasioni in quantità industriale.
DEBUTTO FELICE - In questo caso parliamo ovviamente di mister Roberto Stellone che si augurava proprio questo sin dal momento in cui ha preso le redini in mano della panchina rossoblù. Non avrà avuto la bacchetta magica, ma in quattro giorni ha già trasmesso ai calciatori una piccola impronta di quello che è il suo modo di intendere il calcio. Da sottolineare l'ovazione ricevuta a fine partita, alla quale ha risposto con degli applausi, e il modo garbato di interagire con la stampa nel postpartita.
ESTERNI BOOM - Tra le note sicuramente positive lasciate in eredità dalla gara di ieri vi sono le ottime prestazioni dei due esterni, Oukhadda da un lato e Vezzoni dall'altro, capaci di svolgere il loro compito in maniera egregia, al contrario di quanto visto nelle ultime gare del precedente allenatore. Per l'esterno italoargentino la ciliegina sulla torta del primo gol in campionato e una traversa che avrebbe potuto chiudere il match in abbondante anticipo.
CHE SECONDO TEMPO - A inizio ripresa, tutti si aspettavano un Monopoli arrembante, al contrario è stata la squadra rossoblù a fare la super prestazione e a meritarsi i tre punti a pieno con occasioni continue dalla parte di Tommasi e giocare mai viste almeno nelle ultime due partite. Il modo giusto per ripartire.
IL KILLER RITROVATO - Parliamo ovviamente del bomber e del capocannoniere di questo campionato, al secolo Jacopo Manconi. Dopo quattro giornate di astinenza, coincise con l'arrivo del momento difficile della squadra, ha ritrovato la via della rete per ben due volte spianando la via del successo ai suoi. Deve maledire il piede di Battocchio se non è arrivato il tris che gli avrebbe consentito di portarsi a casa il pallone. Non fa niente, significa che il gol arriverà in altre importanti occasioni, che i tifosi si augurano già dalla gara col Sorrento.
TUTTI BRAVI - Se le prestazioni di Manconi, Vezzoni e Oukhadda sono state le migliori, si può tranquillamente dire che tutti hanno dato il proprio contributo per una vittoria che non farà primavera ma che può costituire l'inizio di una nuova età (non la canzone di Jovanotti). Da sottolineare le giocate di Pezzella, il sacrificio di Castelli, la buona entrata dalla panchina di Piovanello e di Di Tacchio. La speranza è che tutto giri sempre per il meglio.
AAA CERCASI CONTINUITÀ - Mandata agli archivi la brillante vittoria di ieri, in casa rossoblù il doppio imperativo è da un lato migliorare l'intesa con Stellone, dall'altro trovare continuità nel non facile match contro il Sorrento dell'ex Maiuri. Ci vorrà chiaramente la perfezione per portare a casa i tre punti e dare continuità di risultati e di prestazione.


