Casertana, col Casarano la vittoria scaccia i cattivi pensieri, tra punizioni diaboliche, tranquillità relativa ed equilibrio in definizione. Col Cosenza per chiudere un altro step prima della "PARTITA"
I tre punti ottenuti ieri nel pomeriggio pazzo meteorologicamente del Pinto contro un Casarano apparso come la peggiore squadra vista a Caserta sinora ha consentito alla Casertana di dare un calcio a una nuova crisi e ad altre critiche dei tifosi. Certo, la prestazione non è stata spettacolare perché bisognava essere più cinici sottoporta per approfittare della superiorità numerica causata da un intervento killer di Marino su Castelli. Alla fine però contava vincere e così è stato per rientrare nel mischione di chi si ritrova a venti punti alla ricerca della migliore posizione playoff. Andando sulle prestazioni individuali, benissimo l'autore del gol Pezzella, ma bene il reparto difensivo e bene anche Di Tacchio, bravo nella fase di rottura quando erano i pugliesi col pallone tra i piedi; al contrario, evanescenti gli attaccanti, poco incisivi in fase conclusiva. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione gli aspetti più importanti che ci ha lasciato in eredità la gara di ieri.
VITTORIA SCACCIA PENSIERI - Sin dall'indomani della brutta sconfitta di Giugliano nella testa dei calciatori rossoblù era ben incentrata la voglia di riscatto, da ricercare con una vittoria nella gara di ieri. Ebbene, il mantra è stato eseguito alla perfezione, scacciando quei cattivi pensieri che potevano aleggiare nel caso di risultato diverso, anche perché la vittoria mancava dal 10 ottobre, esordio di Stellone e 3-1 al Monopoli.
PUNIZIONE DIABOLICA - Parliamo ovviamente del coniglio dal cilindro estratto al minuto dieci da Salvatore Pezzella che, con una traiettoria a dir poco perfida, ha ingannato Farroni e deciso il match. Al di là di ciò, la prestazione del mediano rossoblù è stata totale, con giocate di categoria superiore, e una prestazione a tutto campo, nelle posizioni di campo dove Stellone l'ha fatto giocare durante la partita.
INTERVENTO KILLER - Parliamo ovviamente dello sciagurato intervento effettuato a metà campo ai danni di Davide Castelli da parte del difensore pugliese Emanuele Matino. Espulsione che è arrivata tramite fvs col difensore rossazzurro che è rimasto persino male per la decisione corretta del direttore di gara. Non contento, prima di andarsene negli spogliatoi, ha rivolto all'indirizzo della tribuna un gesto indelicato.
PERCHÉ NON CHIUDERLA? - È l'interrogativo che si sono posti in tanti perché i rossoblù potevano sfruttare molto meglio il vantaggio numerico. È stato un peccato perché così la gara è rimasta in bilico fino alla fine e soprattutto bisogna ringraziare un attacco pugliese apparso silente e inoffensivo.
SECONDO TEMPO DA ANESTESIA - Riavvolgendo il nastro della partita, bisogna dire con grande tranquillità, e senza il bisogno di ricevere smentite, che il secondo tempo è stato caratterizzato da ritmi bassi e puramente scolastici, con le due squadre che hanno principalmente badato a non prenderle. Un pessimo spot per gli amanti dello spettacolo.
RELATIVA TRANQUILLITÀ - È lo stato d'animo vissuto da De Lucia e dal reparto difensivo rossoblù nella gara di ieri, con un Casarano letteralmente inoffensivo. Bisogna dire però che Stellone, in queste settimane, è stato molto bravo nel registrare un reparto che prima prendeva gol ad ogni alito di vento.
ATTACCO IN DIFFICOLTÀ - Se però la difesa rossoblù è stata finalmente registrata, lo stesso non si può dire dell'attacco rossoblù che sembra essersi inceppato, con Manconi che ha sì pur messo a segno tre gol nell'era Stellone ma è a secco da due partite, e con Castelli a secco addirittura dal 27 settembre e leggermente involuto rispetto a quello di inizio stagione.
EQUILIBRI IN DEFINIZIONE - Ieri Stellone ha messo in campo probabilmente quella che verosimilmente è la formazione con Pezzella e Di Tacchio finalmente insieme a centrocampo. Ebbene, i due hanno saputo coesistere con l'ex Catania molto bravo a spezzare i ritmi e rompere lo scolastico gioco pugliese.
POCO DA FESTEGGIARE - È la sensazione avuta nei confronti del pubblico presente che a fine gara ha indirizzato cori verso i giocatori rossoblù coi quali ha chiesto loro maggiore impegno. Evidentemente la sconfitta di Giugliano ha lasciato ancora qualche ferita da cicatrizzare.
COL COSENZA ALTRO STEP DA EFFETTUARE - Metabolizzato il successo di ieri, l'imperativo in casa rossoblù è di preparare al meglio la trasferta di Cosenza da non sottovalutare per evitare sgradite sorprese in stile Giugliano. Lo step da fare è quello di tornare alla vittoria fuori casa e scacciare l'astinenza da gol esterni anche per arrivare nel massimo delle condizioni a quella che tutti considerano la "PARTITA".


