Casertana, la missione Inter under 23 compiuta con un pizzico di sofferenza, tra Henin che fa e disfa, Castelli mister trasferta e il Manconi show. Battere l'Altamura per scacciare il tabù Pinto

13.09.2026 12:05 di  Antonio Papale   vedi letture
Francesco Di Tacchio
Francesco Di Tacchio
© foto di Giuseppe Scialla

Ieri pomeriggio allo stadio Breda di Sesto San Giovanni importante vittoria, seppur arrivata con quel pizzico di sofferenza normale in questo tipo di categoria, per la Casertana contro l'Inter under 23 che, seppur abbastanza giovane, si è dimostrata squadra forte e con diverse individualità di spicco. Grande protagonista come sempre Jacopo Manconi autore dell'assist per la rete di Castelli ma soprattutto di un gol da cineteca che, fosse stato realizzato in Champions, avrebbe avuto discussioni per settimane e che, nel giro di pochissimi minuti, è diventato virale sui social soprattutto tra i tifosi rossoblù. Tra le note positive Henin che, è pur vero ha segnato in entrambe le porte, ha dato un contributo efficace in entrambe le fasi. Da registrare ancora i meccanismi difensivi, con la media di due gol a partita che resta come sigillo negativo di questa prima parte di stagione. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.

UN PIZZICO DI SOFFERENZA MA OBIETTIVO RAGGIUNTO - Vittoria doveva essere e vittoria è stata per i falchetti, sia per mantenere contatto con l'alta classifica sia per ammortizzare gli effetti del pari contro la Scafatese. Missione compiuta contro una squadra mai doma e che ha dimostrato importanti qualità nonostante abbia una bassa età media.

QUELLA SORPRESA CHE FA E DISFA - Parliamo ovviamente di Gabriel Henin che, lanciato in campo a sorpresa da Espinal nel Santo nome del turnover, ha dato il suo contributo alla vittoria dei suoi con un gol frutto di un inserimento a bruciapelo in area su un cross di Oukhadda e con una prestazione importante in entrambe le fasi di gioco. Peccato per l'autorete ma parliamo lì di sfortuna e di caso.

MISTER TRASFERTA Parliamo di Davide Castelli al quale evidentemente, per ora, piace l'essere decisivo in trasferta. Suo il gol del momentaneo pari quindici giorni fa col Savoia, suo il gol del vantaggio ieri su magnifico assist del re rossoblù, a secolo Jacopo Manconi. Al di là dei gol, l'ex Cittadella fa tanto lavoro per la squadra ed ha tutte le intenzioni di sbloccarsi nelle gare interne e far urlare per lui la torcida del Pinto.

RIDUTTIVO CHIAMARLO RE - Parliamo ovviamente di Jacopo Manconi che, anche ieri e a pochi chilometri dai suoi luoghi natio, ha regalato ai palati fini di questo sport l'ennesima lezione di come si deve giocare a calcio. L'assist per Castelli già era un qualcosa di sublime, ha voluto aggiungere un gol da cineteca dove ha superato cinque avversari tra dribbling e una ruleta da stropicciarsi gli occhi prima di inventarsi una traiettoria perfida per il povero e meravigliato Melgrati. Chapeau per colui che è riuscito in poche settimane fa a prendersi il trono della città.

ESPERIENZA AL POTERE - Parliamo di Francesco Di Tacchio che, proposto titolare per la prima volta dall'arrivo in rossoblù, ha dato ordine, qualità ed esperienza al centrocampo rossoblù in una partita dove servivano anche questo tipo di qualità.

OTTO, NUMERO IN CONTROTENDENZA - Se gli otto punti, bene o male, danno soddisfazione al popolo rossoblù perché comunque segnano l'imbattibilità della squadra di Espinal, dall'altra mettono un pizzico di patema nei tifosi rossoblù gli otto gol subiti che risultano il classico pelo nell'uovo in un quadro tutto sommato positivo, dove balzano agli occhi i dieci gol che fanno dell'attacco rossoblù il più prolifico insieme al Cerignola.

TREND CAPOVOLTI - Molti, nel calcolo della media inglese, indicano come trend normale quello legato a vittorie interne e pari esterni. Ebbene, l'inizio di stagione ha fatto sì che l'insufficiente trend interno sia stato bilanciato da un ottimo trend esterno, che fa della squadra di Espinal la leader incontrastata della classifica se solo si guardano le gare giocate in trasferta.

TABÙ DA ESPUGNARE - Nemmeno il tempo di godersi la vittoria di ieri che bisogna subito iniziare a preparare la gara di dopodomani al Pinto contro un Altamura reduce da due sconfitte interne di fila. Non bisogna pensare agli altri ma solo a sé stessi per scacciare il tabù interno che vede i falchetti senza vittorie al Pinto da 156 giorni se si considera solo il campionato, 135 se consideriamo anche i playoff. Inutile dire che ci vorrà la perfezione se si vuole riuscire nell'intento.