Casertana, col Sorrento punto importante per la classifica, tra lo spettacolo che attende, inversioni di tendenza e rudezze in serie. Col Bari per ritornare alla vittoria e prendersi un "grande" sfizio

19.10.2026 19:06 di  Antonio Papale   vedi letture
Salvatore Pezzella
Salvatore Pezzella
© foto di Giuseppe Scialla

Il pareggio ottenuto ieri pomeriggio al Curcio di Picerno contro un Sorrento che ha dimostrato di meritare pienamente la posizione in classifica che occupa consente a mister Roberto Stellone di mantenere la sua imbattibilità sulla panchina rossoblù. Analizzando però la partita, vero che le due squadre hanno cercato di superarsi, ma dobbiamo anche dire che è stata una gara piena di rudezze con scontri tra i calciatori fischiati di continuo dal mediocre Sacchi di Macerata. I rossoblù sono stati bravi dal punto di vista difensivo nel contenere gli avanti costieri, molto meno nel costruire azioni pericolose e che mettessero in difficoltà Harrasser. È un punto che fa classifica mentre per il gioco bisogna attendere ancora. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti lasciati in eredità dal match giocato in terra lucana.

EPPUR SI MUOVE - Parafrasando a pieno il detto di Galileo Galilei, parliamo ovviamente della classifica che si muove sì per un solo passo ma almeno si muove e lascia Stellone imbattuto dopo due panchine da allenatore rossoblù. Va sempre bene fino a che non si perde, del resto diceva un vecchio detto calcistico meglio un punto rispetto al niente.

LO SPETTACOLO PUÒ ATTENDERE - Chi si aspettava che, cambiato l'allenatore, ci sarebbe stata l'inversione di tendenza anche dal punto di vista dello spettacolo mentre sapendo di mentire e di non conoscere a pieno certe dinamiche di questo mondo. In tutto ciò rientra la prestazione di ieri degli uomini di Stellone che sono stati sì accorti, ma non spettacolari. Per lo spettacolo attendere tempi migliori o, se si ha fretta, bisogna andare altrove, cinema o teatro.

DIFESA D'ACCIAIO - La gara di ieri ha fatto vedere la solidità della difesa rossoblù che ha ben tenuto a bada gli avanti di Maiuri, con l'ex Starita e Parker che praticamente non hanno avuto grandissime occasioni per far male al buon De Lucia che è solo dovuto passare in ufficio per timbrare il cartellino della presenza. Bene così in vista degli impegni più probanti che di qui a breve attenderanno i falchetti.

ATTACCO SILENZIOSO - Se da un lato sono stati fatti i doverosi complimenti al reparto arretrato per l'ottima prestazione, lo stesso non si può dire dell'attacco rossoblù che praticamente non ha avuto la possibilità per fare male al Sorrento. Il dato più preoccupante è che in trasferta non arrivano gol da oltre tre partite. E per ambire in alto ci vogliono anche i gol "pesanti" in trasferta.

INVERSIONE DI TENDENZA - In questo caso, parliamo del rendimento rossoblù lontano dal Pinto. Se nelle prime due gare, sono arrivati sei punti frutto di due vittorie con cinque gol fatti e tre subiti, dall'altro lato nelle altre tre, sono arrivati solo due punti, con due pari a reti inviolate e un pesante ko a Cava. Si vuole ambire a qualcosa di importante? Allora bisogna ritornare quelli di inizio stagione in trasferta.

QUANTE RUDEZZE - La gara di ieri, diretta dal più che mediocre Sacchi di Macerata, reo di aver fatto incattivire sin da subito la partita, è stata contrassegnata dalle rudezze che falchetti e costieri si sono dati. Alla fine si sono contati ben 46 falli, record stagionale nel girone C, con cinque ammoniti. A rendere ancora più spezzettato il gioco quasi cinquanta falli laterali. Tradotto, è assai se si è arrivati a 40 minuti effettivi, un terzo in meno di quanto vuole la Fifa.

BIG MATCH HOUR - A questo punto bisogna chiudere il capitolo Sorrento e aprire quello Bari, anche perché si giocherà già venerdì sera. Sarà un vero e proprio big match visto che solo quattro punti distanziano falchetti e galletti. Inutile dire che c'è tanta attesa per gli ex Cerofolini e soprattutto Butic che di certo, visto il divorzio burrascoso avvenuto in estate, non avrà un'accoglienza rose e fiori. Se però i falchetti vogliono prendersi uno sfizio battendo i galletti, devono sfoderare una prestazione che rasenti la perfezione.