Casertana, a Cava de' Tirreni toccato il fondo con una prestazione oscena, tra panchine tremanti, scelte errate e un attacco inceppato. Col Monopoli vietato fallire
Oggi pomeriggio al Simonetta Lamberti oscena prestazione della Casertana che ha rimediato la seconda meritata sconfitta consecutiva al cospetto di una Cavese giovane, frizzante e sbarazzina che deve solo maledire San Victor De Lucia se il punteggio non ha assunto contorni più umilianti per gli uomini di Espinal che ora più che mai vede la sua permanenza come inquilino della panchina rossoblù sempre più in bilico. Da capire se ci sarà l'esonero nelle prossime ore o la società voglia dargli un'ultimissima chance sabato prossimo al Pinto col Monopoli. Una decisione che i tifosi rossoblù fosse per loro già sarebbe presa. Tornando alla gara di oggi, male davvero tutti, un attacco che produce solo per giocate del singolo e che sembra essersi inceppato dopo i fuochi d'artificio di inizio stagione. Detto ciò cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti forniti dalla gara del Simonetta Lamberti.
PRESTAZIONE OSCENA - Chi si augurava un riscatto dopo la beffa di domenica scorsa purtroppo ha dovuto cozzare contro l'amara realtà di una prestazione oscena, la peggiore dall'inizio della stagione, con una squadra che correva a 300 kmh ed era purtroppo la Cavese e un'altra, quella rossoblù, in difficoltà alla prima minima accelerazione. Sicuramente, i motivi di questa involuzione vanno analizzati attentamente tra tutte le componenti che devono fare sì che tutto ciò non porti a situazioni ancora più spiacevoli.
ZERO ATTENUANTI - È chiaro che, quando arrivano schiaffi così pesanti come quello rimediato oggi a Cava de' Tirreni, le attenuanti diventano nulle soprattutto quando si sbagliano anche le cose più semplici e quando trovi avversari come la Cavese che mettono fame, cuore e voglia. Zero scusanti e testa bassa a lavorare.
SAN DE LUCIA EVITA IL MASSACRO - Se il risultato della partita di Cava non ha assunto, per i falchetti, i contorni di un'umiliazione lo si deve all'ennesima giornata di grazia di San Victor De Lucia, che ha compiuto almeno cinque interventi determinanti. L'unica stella che brilla in un cielo dalle tinte fosche.
LA PANCHINA IN BILICO - Tutti sappiamo che, nel calcio, quando i risultati non arrivano e non c'è piena soddisfazione di tutte le componenti dal punto di vista della prestazione, il primo a pagare è sempre l'allenatore. Mai come adesso Espinal trema e sente la permanenza all'ombra della Reggia in bilico, ed anche lui in sala stampa ha detto di come il suo destino dipenda dalle decisioni della società, che chissà se ci saranno nelle prossime ore. Non dovessero arrivare, il dominicano si gioca tutto col Monopoli.
SCELTE ERRATE - Nessuno vuole permettersi di rubare il ruolo ad Espinal, ma oggi si è assistito all'ottava formazione diversa con l'ennesima rivoluzione operata cambiando difesa e centrocampo nella quasi totalità. Errori nei cambi che non hanno inciso minimamente sul risultato, e così in settimana ci saranno le solite discussioni su chi o meno dovesse giocare.
L'ATTACCO INCEPPATO - Purtroppo la matematica non mente: l'attacco rossoblù nelle ultime tre gare si è totalmente inceppato: dagli undici gol nelle prime cinque partite (media 2,2) al solo gol nelle ultime tre (media 0,3 periodico), tra l'altro su azione. Tra l'altro le occasioni calano di giornata in giornata e si vede un Manconi sempre più appannato. Aspetto ancora più grave è che il gol su azione manca dalla prodezza di Colley con l'Altamura.
UNA MORTIFICAZIONE PER TIFOSI E STAMPA - Alla fine, al di là della società, chi ne esce mortificato sono le due componenti che resteranno sempre: la stampa e soprattutto i tifosi, in particolare quei centoventotto partiti per Cava de' Tirreni con la speranza del riscatto e che sono tornati a casa con un'umiliazione difficile da digerire almeno sul breve periodo. Bene comunque hanno fatto a chiamare la squadra sotto il settore loro destinato e chiederle maggiore impegno nelle prossime partite.
RIPARTENZA OBBLIGATORIA - In questo momento, al di là delle decisioni che la società vorrà assumere in merito alla guida tecnica, l'unico imperativo è lavorare come i dannati per cancellare lo scempio odierno e pensare al Monopoli, altra compagine che sta rendendo al di sotto delle attese. Non bisogna pensare però ai pugliesi ma a sé stessi e vincere questa partita che deve rappresentare una sorta di ripartenza.


