L'ex Martone: "Solo io e D'Agostino sappiamo il perchè del mio addio. Salvezza? Non è un obiettivo da Casertana"

28.08.2019 20:21 di Pasquale Gallo   Vedi letture
Aniello Martone
© foto di Giuseppe Scialla
Aniello Martone

Da quel 18 maggio sono cambiate tante cose. Nello Martone andò via di comune accordo col presidente D’Agostino preferendo non rilasciare dichiarazioni. Qualche giorno fa è intervenuto a 0825 programma di Ottochannel e ha parlato dell’attuale Casertana. “Le reali motivazioni per cui ho deciso di lasciare Caserta le conosciamo io e il presidente. Con lui sono rimasto in ottimi rapporti e gli devo molto. Ho iniziato la carriera dirigenziale con lui e lo stimo. E’ una persona molto decisa, non si accontenta, non vuole perdere e credo abbiamo gestito bene la vicenda Castaldo. Leggo che la squadra si deve salvare. Io dico che a Caserta bisogna capire un po’ come va la comunicazione. L’anno scorso con Meola, Vacca e Pinna dovevamo stravincere, quest’anno senza tre calciatori si parla di salvezza. Al presidente mi permetto di consigliare di chiarirsi con l’ufficio stampa e far capire alle persone la situazione reale. Si è passati da un eccesso all’altra: pompa magna l’anno scorso e sminuire i calciatori di quest’anno. I calciatori che sono rimasti li ho portati io e se hai giocatori come Castaldo, D’Angelo, Floro e Zito non puoi parlare di salvezza. Non sarà una Casertana da primi posti ma subito dopo le prime sei ci sono loro. Mi sorprendono alcune dichiarazioni quando si parla di mancanza di amalgama quest’anno il gruppo è ancora più omogeneo, ripartono dal 3-5-2 modulo con cui hanno già giocato”. Poi un cenno al suo successore: “A Violante auguro le migliori fortune e raggiungere risultati migliori dei miei perché è quello che si aspettano a Caserta. E’ una piazza che non può accontentarsi della salvezza”.