Monti della Gazzetta dello Sport: "Sorpreso da alcune scelte fatte. D'Agostino e Castaldo le certezze per il futuro"

30.04.2019 13:35 di Luca Petrone   Vedi letture
Gianluca Monti
Gianluca Monti

Ieri sera è intervenuto in collegamento telefonico a “Zona Calcio: Speciale Casertana” Gianluca Monti della Gazzetta dello sport. Si è fatto un bilancio generale della stagione che volge ormai al termine, tra tante cose buone e tante altre meno positive in un’ annata davvero complessa per i falchetti.

Buonasera Gianluca, come va?

“Tutto bene, sono un po’ deluso dal pareggio di ieri a dire la verità, era la giornata giusta per chiudere il discorso playoff. L’annata è stata altalenante ma può ancora dare grosse soddisfazioni, i playoff fanno storia a sé”

A Caserta c’è rammarico e delusione, era impensabile con questa rosa ritrovarsi a questo punto così distanti dalla vetta. Diversi errori e molti infortuni ci hanno portato in basso

“La Casertana era partita per poter vincere il girone, solo il Catania pareva avere una rosa superiore. Poi ha vinto meritatamente la Juve Stabia a sorpresa e secondo ci è arrivato il Trapani e vedere la Casertana al nono posto lascia interdetti e fa riflettere sulle scelte fatte, ad esempio il momento dell’esonero di Fontana. Peccato perché c’erano stati grandi sforzi da parte della società, mi auguro che possa servire da scuola per i prossimi anni”

Ti faccio una battuta: è quasi pronto il busto del presidente di fronte allo stadio Pinto, ma direi che dovrebbe essere in procinto di essere realizzato anche quello di Gigi Castaldo, un campione immenso capocannoniere della serie C

“Sono due figure che potranno essere determinanti anche il prossimo anno. Il presidente potrà ripetere quanto di buono ha già fatto forte dell’insegnamento derivato dagli errori commessi, è una persona che sa anche ammettere gli sbagli e migliorarsi. Non è facile fare calcio a Caserta, ci sono tante difficoltà che sono state superate come il rapporto con il comune. Gigi lo conosco da tanto ed è un professionista straordinario, è rimasto per motivi personali in categorie che non gli appartengono. Parliamo di uno che a 37 anni vede ancora la porta in maniera fenomenale”