Cavese-Casertana, al Menti ricordando il guerriero Catello Mari

Il difensore tragicamente scomparso nel 2006 era nato a Castellammare, calcisticamente era cresciuto a Caserta, poi aveva vinto un campionato a Cava proprio sotto la guida di Sasà Campilongo
19.10.2019 15:50 di Antonio Papale   Vedi letture
Catello Mari
Catello Mari

Domani al Menti di Castellammare si affronteranno Cavese e Casertana, e tutto ciò assume un valore emozionale particolare per la città delle acque e le due squadre, in quanto hanno un filo conduttore che le tiene unite: il tanto rimpianto Catello Mari. Il guerriero, così soprannominato dalle tifoserie delle squadre nelle quali aveva giocato, era nato il 5 luglio 1978 a Castellammare e stava spiccando il volo nella sua carriera prima del tragico evento. E proprio a Caserta in serie D nel 2003/04 si era imposto per le sue qualità. Poi il trasferimento a Cava dove trova l'attuale allenatore dei metelliani Sasà Campilongo che lo fa rendere alla grande e con il quale vince un campionato. Poi la sera della vittoria del campionato con la Cavese, e dopo la festa promozione, nella notte tra il 15 e il 16 aprile 2006, un incidente stradale strappa la vita al guerriero. E domani, al di là del risultato, sicuramente, da parte di tutti, ci sarà un pensiero per colui che unisce due tifoserie, seppur rivali, nel suo struggente ricordo.