Fotografi 'marchiati' finiscono nel mirino della Casertana. Ecco cosa è realmente successo ieri nel pre partita di Casertana-Rende

01.04.2019 12:29 di TC Redazione   Vedi letture
I biglietti marchiati
I biglietti marchiati

Ci risiamo. Prima la stampa ora i fotografi. Nuovo capitolo di un rapporto difficile tra la Casertana e gli operatori dell’informazione. Abbiamo aspettato per riportare la notizia e adesso vi raccontiamo cosa è accaduto realmente ieri. Già al ritiro degli accrediti i biglietti riportavano una strana S scritta a penna. Non gli abbiamo dato molta importanza. Poi più avanti capiremo il perché di questo ‘marchio’. Alle 17.30 in tribuna stampa inizia a spargersi la voce di una insolita disposizione da parte della società, dai vertici delle società per essere più precisi. In pratica ai fotografi viene negato l’accesso fino alle 18.15 ‘per disposizioni dall’alto’ viene detto dagli steward prima e dall’addetto stampa poi. I tre fotografi accreditati per l’incontro a quel punto decidono di non entrare. In appena 15’ avrebbero dovuto montare l’attrezzatura, testarla, farsi riconoscere dal commissario di campo, scegliere ed essere autorizzati a restare nella postazione e settare la macchina fotografica (parliamo di attrezzature professionali che calcano anche i campi di serie A e Champions League). Avrebbero potuto iniziare a lavorare non prima del decimo del primo tempo. In pratica avrebbero saltato tutte le foto del pre partita offrendo così un servizio a metà. E alla fine la nostra testata, altri due siti on line, il Mattino e udite udite anche il sito ufficiale della Casertana non hanno ricevuto foto. A fine gara poi siamo venuti a conoscenza che sui biglietti dei fotografi era stato impressa una lettera F che stava a significare fotografo. Mentre la S di cui parlavamo ad inizio articolo stava a significare stampa. Una discriminazione bella e buona voluta da chi comanda perché evidentemente non sono stati graditi alcuni commenti sui social da parte dei diretti interessati. Una ripicca vera e propria che alla fine ha danneggiato la Casertana stessa che si è ritrovata senza foto dell’incontro. Come redazione non possiamo che essere solidali con i colleghi perché sappiamo bene cosa significa essere trattati in un certo modo. La cosa bella è che sono stati solidali tra loro (tranne una che ha preferito entrare per non perdersi lo ‘spettacolo’) molto più della stampa che ad ottobre, in quella famosa e umiliante conferenza stampa in diretta facebook, si disunì rinfacciando responsabilità gli uni con gli altri. Sta di fatto che questa società tra i tanti errori e le tante difficoltà non è mai riuscita ad instaurare un rapporto con gli operatori di informazione proprio nell’anno in cui la stampa avrebbe potuto dare una grossa mano.