Casertana, così non va. E i playoff rischiano di sfumare

 di Antonio Papale  articolo letto 968 volte
Casertana
Casertana

La sconfitta di Agrigento ha detto che la Casertana sicuramente sta vivendo il momento più difficile della stagione, vista la terza sconfitta in appena dieci giorni che ha messo in pericolo la qualificazione ai playoff. Detto questo come giusto e doveroso preambolo, ci sono alcuni temi degni di essere presi in considerazione.

MOMENTO NO - Il momento rossoblù non è felice non solo in termini di risultati, ma anche sotto l'aspetto prestazionale dove i falchetti, anche per via delle assenze che non devono comunque costituire un alibi, non riescono ad essere brillanti ed incisivi come quando si era in lotta salvezza. Sembra quasi, così come ha sostenuto Lorenzini in sala stampa all'Esseneto, che in questa squadra sia affiorata una sindrome da appagamento, ed è una cosa da correggere in queste ultime partite.

TABU' SICILIA - Quattro trasferte per la Casertana al di là dello Stretto, quattro sconfitte, seppur di misura. Considerando anche le gare interne contro le squadre sicule, solo il Siracusa, nella gara disputata al Pinto, ha dovuto soccombere contro i Tedesco boys.

LE SCELTE DI TEDESCO - Non sembra giusto sindacare le scelte del tecnico rossoblù, che va comunque apprezzato per il lavoro fatto, ma alcune scelte nelle ultime gare hanno fatto storcere il naso a tifosi e addetti ai lavori. Quella che più fa discutere è quella di Carriero, che sta facendo bene e che per la quinta volta di fila è stato sostituito.

PLAYOFF - Inutile dire che la sconfitta di oggi ha complicato i piani playoff, vista la vittoria del Fondi ad Andria in particolare. Ed il calendario, inutile ripeterlo, non è amico dei falchetti: Matera e Catania al Pinto, Catanzaro fuori. Se si vuole allungare la stagione, bisogna raddrizzare la rotta sin da subito. E se i playoff si devono raggiungere, fondamentale sarà il sostegno dei tifosi: in particolare, un plauso ai 16 andati ad Agrigento.