Casertana, quando le prestazioni non fanno punti. Muovere la classifica senza pensare ad alibi vari

18.12.2017 13:09 di Antonio Papale   Vedi letture
Carriero in azione
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La sconfitta di ieri a Matera è stata la conferma di come la stagione rossoblù sia all'insegna della negatività e ha chiuso un girone di andata pessimo, con una classifica che langue e che va migliorata al più presto, magari anche col mercato di gennaio, ma di questo se ne parlerà tra qualche settimana. Ritornando alla gara di Matera, bisogna prendere in considerazione alcuni aspetti.

 

Il primo aspetto da prendere in considerazione è quello della prestazione, coi falchetti che hanno giocato una discreta partita, ma hanno di nuovo trovato un portiere in giornata di grazia. Rimane però la sterilità di un reparto offensivo che fatica a metterla dentro e che senza le reti di Alfageme avrebbe segnato solo 7 reti. Inutile sembra quindi appellarsi alla sfortuna: l'unica medicina utile in questi casi è il lavoro.

 

Altro aspetto da tenere in considerazione è quello degli arbitri che, negli ultimi tempi, hanno danneggiato i falchetti con decisioni a dir poco dannose per la classifica rossoblù. Ma alla fine non ci si può appellare alla sfortuna o agli errori arbitrali perché sono alibi che non reggono e che non fanno classifica. Ora la cosa più importante è resettare tutto e ripartire da zero da sabato per una gara come quella col Catanzaro da vincere senza se e senza ma.

 

E proprio sabato sarà fondamentale l'apporto del caloroso tifo rossoblù che, nonostante tutto, non sta facendo il proprio amore verso i falchetti e che sono pronti a tutto per salvare la categoria.