SPECIALE - Emergenza coronavirus: ecco cosa ne pensano i colleghi del girone C (terza puntata)

17.04.2020 17:22 di Antonio Papale   Vedi letture
Lega Pro
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L'emergenza coronavirus sta paralizzando tutte le attività, ed anche il calcio è fermo, in attesa di sapere il proprio destino. Per parlarne, la nostra redazione ha deciso di contattare i colleghi del girone C. Adesso, il nostro focus va in Calabria, contattando i colleghi Pasquale De Marte di strill.it e Ferdinando Capicotto di uscatanzaro.net

Il primo si occupa della Reggina capolista e sostiene che "la C non riprenderà e avrà strada diversa rispetto ad A e B, che vorranno chiudere per motivi economici. La C vuole chiudere prima per gli ammortizzatori sociali e risparmi per le società. Il nodo sarà la quarta promossa. Le retrocessioni potrebbero essere bloccate, individuando una riforma della categoria che può non esserci vista la difficoltà di molti club. L'annullamento è voluto da quei club che vogliono cancellare i loro risultati negativi. La Reggina attende e vuole capire il proprio destino conscia di aver fatto il proprio dovere e di essere meritatamente prima."

Ferdinando Capicotto si occupa del Catanzaro e sostiene che "non ci sono possibilità di ripresa del campionato. Il calcio non si sta adeguando al problema e vuole forzare la ripresa. Altri sport hanno saggiamente annullato tutto. Il calcio dovrebbe fare lo stesso. Solo il Benevento merita di essere premiato. Passando al nostro girone, dispiace per la Reggina. Anche la Juve con 9 punti di vantaggio ha perso uno scudetto. E poi qualsiasi decisione fa scontentare qualcuno. Viene prima la salute. Per me parte solo la A. Tra varie problematiche, meglio programmare la prossima stagione. Per me è meglio chiedere se riparte, e dico personalmente no. Dispiace per i tifosi di Monza, Vicenza e Reggina, ma questo è il mio pensiero."