Cangelosi: "Momento non facile, bisogna ripartire" Degli Esposti: "Siamo involuti, lavoro unica medicina"

03.02.2024 23:20 di Antonio Papale   vedi letture
Vincenzo Cangelosi
Vincenzo Cangelosi
© foto di Giuseppe Scialla

Al termine della gara giocata al Pinto col Potenza, come sempre lucida l'analisi di mister Vincenzo Cangelosi che in sala stampa ha dichiarato:

"Normale che uno dei pochi titolari è Adriano, a noi ci manca la finalizzazione. Un giocatore come lui ci dà peso e la sua mancanza si avverte. Normale non sempre ti riesce quello che provi. Nel momento in cui ti mancano dei titolari, chiaro che puoi fare fatica, l'assenza di Proietti ci toglie in parte l'equilibrio. Le due punte? Curcio doveva raccordare e contrastare Schiattarella, giocatore molto intelligente. Nel primo tempo, c'è riuscito bene. Normale che, nel secondo tempo, ci si allunghi un pò. Gli altri erano stanchi, quelle volte che abbiamo rischiato è perché ci siamo allungati, questo si fa perché si ha voglia di fare. Carretta? Normale il dispiacere quando si viene sostituiti, non ho visto. Bisogna lavorare stando uniti, non dimenticando da dove siamo partiti. Quando perdi la preparazione estiva, non la recuperi. L'ambiente si è fatto prendere dall'entusiasmo, ma ho sempre parlato di salvezza. Non credo soffriamo squadre a cinque, perché col Crotone in dieci abbiamo sofferto, forse oggi, per la posizione di Curcio. Dobbiamo riprendere il percorso che stavamo facendo prima. Oggi abbiamo creato poco, fino ai venti metri riusciamo a giocare. Bisogna avere in testa qualcosa che non ti faccia avere pericoli, ma anche creare qualcosa. Montalto non ha giocato per un problema al polpaccio che si è presentato ieri. Ha provato, e non ce l'ha fatta. Lunedì farà la risonanza, sperando che non ci siano problemi più gravi. Non mi interessano i social. Il problema è che in un campionato ci sono situazioni e momenti di difficoltà, paghiamo la mancanza di potenziali titolari, e tutto ciò va preso in considerazione. Faccio l'allenatore non il tifoso. Guardo la mia squadra, non le altre. Tolto il Messina, ci sono stati degli episodi che ci hanno penalizzato."

È poi intervenuto il ds rossoblù Alessandro Degli Esposti che ha dichiarato:

"Penso che sia sotto gli occhi di tutti che la squadra sia in involuzione. Non ce l'aspettavamo, la medicina migliore è il lavoro, e la capacità di essere compatti. La squadra cresce dal punto di vista della compattezza, ma in questi momenti si reagisce con l'unità di intenti. Siamo soddisfatti di quanto fatto, anche se era difficile migliorare questa squadra. A gennaio abbiamo preso Bacchetti perché ha vinto ed è un piede mancino, Deli giocatore di qualità, Rovaglia ha tutto per far bene, Nicoletti era a Foggia col mister ma veniva da un periodo di inattività. Non dimentichiamoci che in autunno si è partiti con una base ottima, abbiamo giocatori con un ottimo spessore. Stiamo giocando senza giocatori importanti, ma ciò non deve essere un alibi. Va spesa però una parola per questo gruppo che ha rinunciato alle ferie per continuare a lavorare. Ora non vanno trovati colpevoli. Nelle difficoltà bisogna compattarsi. Ci sarà tempo per ripartire, speriamo nel minor tempo possibile. Montalto è felice qui, ha fatto pochi minuti col Latina nonostante una lesione al flessore. Tra vari contrattempi, è entrato in una spirale, ma mai ha mostrato voglia di andar via. Comunque, chi non è contento può andare via."