Casertana, a Catania punto di cuore e sofferenza. Col Monterosi obbligatorio tornare alla vittoria

12.02.2024 13:52 di Antonio Papale   vedi letture
Daniele Celiento
Daniele Celiento
© foto di Giuseppe Scialla

Il punto ottenuto ieri pomeriggio in quel del Massimino di Catania in condizioni di emergenza estrema tra infortuni e squalifiche ormai fedeli compagni di viaggio consente alla Casertana di portare sì a casa un altro mattoncino nella corsa ai playoff ma che allontana i falchetti da quella al secondo posto. Nella gara di ieri, se i rossoblù sono tornati dalla Sicilia con un punto, grande merito è da attribuire a Jack Venturi che, nella ripresa, ha detto no agli avanti etnei con tre interventi miracolosi. Come sempre, però, cerchiamo di prendere in considerazione i principali aspetti che la gara di ieri ha lasciato in eredità.

PUNTO DI CUORE E SOFFERENZA - Se i falchetti sono tornati dalla cittadina etnea con un punto che può valere qualcosa di importante a fine anno lo devono essenzialmente al loro cuore e soprattutto alla capacità di soffrire, armi che si sono fuse tra di loro, dal momento che in Sicilia erano presenti solo in diciannove. Ricordando che, solo chi ha cuore e sa soffrire, alla fine viene premiato.

ALLARME ATTACCO? - Secondo quanto affermato ieri da Cangelosi non c'è granché da preoccuparsi, ma, se analizziamo bene le ultime partite dei falchetti, al di là delle varie assenze, quello che preoccupa gli amanti della maglia rossoblù è il fatto che si tira poco e non si riesce a finalizzare quanto si crea. La dimostrazione di questo teorema sta anche nei numeri: una sola rete segnata nelle ultime cinque partite, segnata tra l'altro su calcio di punizione. Se non è allarme, poco ci manca.

OCCASIONE SPRECATA, O FORSE NO - Andando in flashback sulla partita di ieri, ancora non riusciamo a definire se per i falchetti è un'occasione sprecata se si pensa all'incapacità di sfruttare per 40' la superiorità numerica derivata dal doppio giallo a Sturaro o è un punto guadagnato sia per le assenze ma soprattutto per i tre miracoli di Venturi.

SAN GIACOMO DA FAENZA - Se i falchetti sono tornati dalla Sicilia con un punto importante, grandi meriti vanno a Jack Venturi che, dal 18' della ripresa, si erge a protagonista assoluto, negando per ben volte la via della rete agli attaccanti del Catania che erano arrivati dalle sue parti grazie a palle perse dai suoi compagni. Eppure, per qualche errore di troppo, ad inizio campionato il faentino era stato criticato e per molti doveva sedersi in panchina, invece, anche grazie alla fiducia datagli da Cangelosi, è diventato uno dei migliori rossoblù per costanza di rendimento, dando così anche un calcio alle critiche dei suoi detrattori. Per lui, in pieno stile Nba, una sola parola, da urlare a squarciagola: MVP.

CHI VA (IN INFERMERIA) E CHI VIENE - Ormai lo spogliatoio rossoblù, a causa di tanti, se non troppi, contrattempi dovuti agli infortuni sembra quasi un porto di mare con giocatori che entrano ed escono. Se in settimana si è potuto esultare per il ritorno a tempo pieno di Celiento e Proietti, al contrario i rossoblù in pochi giorni hanno perso Montalto, Tavernelli, Casoli e Damian, e forse solo quest'ultimo può recuperare per giovedì. Ormai, prima di fare la formazione, sembra che Cangelosi debba prima consultarsi con lo staff medico. Senza parlare delle squalifiche che aggravano la situazione.

NON C'È DUE SENZA TRE - Di solito si dice che un punto è meglio di niente, e in questo momento di appannamento dove la vittoria non riesce in alcun modo ad arrivare, in casa rossoblù, seppur a denti stretti, ci si accontenta, e si arriva al terzo pari consecutivo, il sesto in trasferta, l'undicesimo in totale.

LA NOTIZIA PIÙ BELLA - La notizia più bella che la gara di ieri si porta con sé è stata il debutto in serie C di Galletta: 45' di cuore, grinta e personalità del classe 2005 prodotto del settore giovanile rossoblù. Alcune buone giocate che fanno in parte capire il potenziale del ragazzo che dalla sua ha la sua giovane età per far capire al mondo del calcio di che pasta è fatto.

MONTEROSI DA BATTERE - Nemmeno il tempo di fare altre discussioni su quello che poteva essere e non è stato a Catania, che il calendario scorre inesorabile e dice che giovedì si torna in campo. Basta pensare alle assenze o ad altre cose, giovedì arriva il Monterosi e l'unico obiettivo,a costo di diventare un'ossessione, deve essere la vittoria, da centrare con gli occhi della tigre, gli artigli del falco e sputando sangue per tutti i novanta e più minuti. Tre punti che restituirebbero il sorriso a tutti, darebbero un calcio alle parole a volte spese a vuoto in queste settimane e sarebbero il modo migliore per presentarsi al derby di Avellino.