Guidi: "Tante assenze, ma voglio comunque vedere il giusto atteggiamento. Juve Stabia squadra forte"

17.04.2021 15:34 di Antonio Papale   vedi letture
Federico Guidi
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Federico Guidi
© foto di Giuseppe Scialla

A poche ore dal derby con la Juve Stabia, nella conferenza stampa prepartita si è presentato ai microfoni dei giornalisti presenti mister Federico Guidi che ha dichiarato: "Avremo molte assenze, chiaramente oltre agli squalificati fuori Turchetta mentre Cuppone ha un problema alla caviglia ed è da valutare. Ciò non implica che comunque dobbiamo andare alla ricerca di un risultato importante contro la squadra più in forma del momento. Vengono da 5 vittorie di fila, 7 in trasferta. A gennaio hanno cambiato tanto e trovato la quadratura del cerchio. Ho smesso di parlare di obiettivi perché siamo caduti in errori che non ci appartengono. Dobbiamo fare uno sprint violento e dare il massimo fino alla fine. Hanno cambiato sistema, non filosofia. Hanno un allenatore che propone un calcio propositivo. Marotta non lo scopriamo adesso. Basta guardare i numeri, vinciamo tanto e perdiamo tanto. A Monopoli abbiamo avuto la voglia giusta, l'atteggiamento giusto. Se giochiamo così, possiamo fare risultato con chiunque. A volte entriamo in aspetti mentali difficili da codificare. Bisogna eliminare le discontinuità e trasformare le sconfitte in vittorie. Nelle difficoltà i ragazzi hanno sempre creduto nel lavoro e in potercela fare. Dobbiamo eliminare quei piccoli blackout che ci hanno ostruito la possibilità di arrivare a un risultato positivo. Sono stato male dopo Palermo e Viterbo, i ragazzi lo sanno. Mi dà fastidio quando perdi i duelli. La fame di migliorare non deve mancare mai. Chi vuole ambire a qualcosa in più deve avere sempre fame. Solo con questo spirito si può andare avanti. La risposta di Monopoli è stata questa. Gli errori ci possono essere, ma bisogna capire come vengono metabolizzati. Non voglio avere rimpianti. Oggi abbiamo fatto una rifinitura più lunga proprio per migliorare su certi aspetti e non ripetere determinati errori. Ho due sogni: vedere i ragazzi giocare come si allenano e con lo stadio pieno, e ciò fa diventare una miscela esplosiva. A Monopoli ero fiducioso nella prestazione della squadra. Ferita di Viterbo troppo grande."