Cosenza-Casertana, Carretta non dimentica: "Due piazze che si somigliano, ho grandi ricordi. La B? Quelle tre davanti..."

29.01.2026 21:30 di  TC Redazione   vedi letture
Carretta
Carretta
© foto di Foto Scialla

In una intervista televisiva a Radio Caserta Tv, l'attaccante del Francavilla Mirko Carretta, attualmente di proprietà della Casertana ma in prestito al club pugliese, ha parlato del momento che attraversano i falchetti.

Mirko a Caserta si parla ancora tanto di te. Hai lasciato un ottimo ricordo.

"Sono contento che la gente è rimasta dispiaciuta del fatto che sono andato via. La persona rimane, il calciatore passa e quindi quella è la cosa più importante. Per quanto riguarda Cosenza, io ho fatto due serie B con loro, di cui un anno abbiamo ottenuto una salvezza miracolosa dove se ne ricordano benissimo i cosentini. L'anno dopo avemmo problemi perché il presidente aveva dimezzato il budget e quindi fecero una squadra secondo me non all'altezza della categoria e non andò benissimo. Però è una città dove sono stato bene. Si somiglia tanto a Caserta dove mi sono trovato non bene, benissimo. Non c'era l'idea sinceramente di andare via. Poi per varie motivazioni è stata fatta questa scelta. Considero il fatto che comunque io sono in prestito, quindi sono ancora della Casertana”.

Come si gestisce la fase che sta vivendo attualmente la Casertana? Una fase in cui viene da dieci risultati utili consecutivi, poi arrivano due sconfitte, c'è un momento di calo fisico. Come si fa ad adattarsi a superare questo momento di difficoltà?

“I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario. Per me la prima cosa che c'è da fare è non fare drammi, perché dopo dieci risultati utili consecutivi, era fisiologico che ci poteva stare un calo. Non potevano reggere per un intero campionato a questi ritmi. L'importante è come l'assorbi una sconfitta, perché quando tu vinci e poi perdi, è come se tu non fossi pronto a perdere dopo dieci risultati consecutivi, quindi mentalmente potresti cadere un po' giù. Credo che loro non devono abbattersi perché non è successo niente, ci sta a perdere ancora qualche altra partita e devono pian piano ritrovare di nuovo anche tanti giocatori che adesso sono infortunati, tanti acciacchi, squalifiche e poi mettersi a posto per fare un finale di stagione importante. Secondo me poi è molto importante come reagisce l'ambiente. Io Caserta la conosco bene, ripeto, i tifosi sono quasi tutti miei amici e sono fantastici in questi momenti a stare vicino alla squadra”.

Cosenza-Casertana classifica alla mano sembra uno spareggio per il quarto posto.

“Per entrambi sarà una brutta partita perché il Cosenza è reduce da tanti risultati negativi. Quindi sarà veramente una partita tosta, per come la vedo io la Casertana deve andare lì a giocare spensierata perché in questo momento è più il Cosenza che ha l'obbligo di vincere e quindi la pressione la devono lasciare a loro. Però sarà una partita tosta, non sarà facile, non sarà assolutamente facile”.

Quelle tre lì davanti hanno davvero qualcosa in più?

“Rispetto al passato quest'anno il girone è più combattuto perché ci sono Catania, Benevento e Salernitana che si giocano la promozione diretta. La Casertana? La vittoria però non deve essere un assillo. Non era vincere il campionato l'obiettivo e bisogna solo pensare a raggiungere il traguardo prefissato”.