Il derby del Pinto, Gaetano Romano: "Casertana outsider del girone. Se vince domenica..."
Ovunque è andato ha lasciato il segno. Ha vestito un numero considerevole di maglie segnando e vincendo campionati. Gaetano Romano è un doppio ex di Casertana e Benevento che domenica daranno vita ad un derby d’alta classifica. Oggi direttore sportivo, Romano ci ha presentato la sfida del Pinto.
“Ci sono diverse opinioni sull’importanza del derby. Sarà decisivo per una delle due?
“Partiamo da una premessa: nessuno fino a un mese fa poteva immaginare che le due squadre si sarebbero potute ritrovare molto vicine in classifica. I tre punti di domenica non determineranno la classifica di una delle due perché saremo appena alla seconda di ritorno e i punti in palio sono tantissimi”.
Coppitelli vs Floro Flores. Due esordienti anche se l’ex attaccante ha accumulato tanta esperienza in A e B.
“Partono alla pari perché per entrambi è il primo anno su una panchina italiana tra i pro. Coppitelli lo conosco poco perché ho visto solo alcune immagini della Casertana e oltre a conoscere il suo passato molto importante e vincente in Primavera, so che è un tecnico moderno con idee e tanta energia. Su Floro posso dilungarmi di più perché ho avuto modo di seguirlo da vicino quando ha mosso i primi passi da tecnico. E’ stato molto bravo a mettersi in mostra con la Primavera e quando la società ha scelto di cambiare guida tecnica ha affidato a lui il compito di risollevare una squadra forte, competitiva e costruita per vincere. Ha portato entusiasmo, novità, un calcio moderno e ora il Benevento è anche più libero mentalmente. La vittoria in rimonta nell’ultimo turno col Crotone ne è la riprova”.
Indipendentemente da come finirà, entrambe potranno essere protagoniste fino alla fine?
“Penso proprio di sì anche se credo che il Benevento per ambizioni e organico potrebbe avere un passo in più. In questo momento si affrontano due squadre che attraversano il miglior momento di forma del girone ed entrambe si devono temere perché sarà una partita aperta a qualsiasi risultato. A Caserta c’è un entusiasmo dilagante che va oltre i risultati. Il presidente D’Agostino ha messo ogni tassello al punto giusto riconquistando tutti i tifosi. I due allenatore sono bravi a preparare le gare e sono sicuro che sarà un grande spettacolo in campo. La Casertana ha uomini e numeri per provare a dare fastidio fino alla fine a chi la precede”.
Ma se dovesse arrivare un successo, la stagione rossoblù potrebbe cambiare?
“Ho avuto la fortuna di vincere qualche campionato e tra i tanti ricordo sempre quello di Santa Maria al Gladiator quando partimmo senza proclami né particolari ambizioni. Cambiammo allenatore e con l’arrivo di Nello Di Costanzo, unitamente a due pedine arrivate nel mercato di novembre ci ritrovammo a lottare tagliando il traguardo della promozione. Non bisogna pensare che una squadra non costruita per vincere non possa farlo, anzi. Penso che potrebbe essere un’autentica outsider del girone. Se dovesse poi vincere domenica allora penso che la classifica, l’entusiasmo della piazza e le ambizioni dell’ambiente, cambierebbero l’obiettivo”.
Intanto Catania e Salernitana non staranno a guardare.
“Lo dissi ad inizio anno e ritengo che il Catania ha qualcosa in più delle altre. Al di là del vantaggio legato alla tifoseria, sono piazze abituate a lottare per la vittoria, hanno una mentalità diversa e la categoria gli sta stretta. Ma la C non è facile per nessuno: Catania e Salernitana nell’ultimo turno hanno steccato con avversarie sulla carta inferiori, perciò non bisogna dare mai nulla di scontato. Proprio per questo il derby del Pinto può indirizzare e cambiare il campionato della Casertana ma dello stesso Benevento che resterebbe così in vetta solitaria”.

